Fincantieri e Tkms rafforzano l’asse europeo sui sottomarini

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Fincantieri e TKMS rafforzano la collaborazione nel settore subacqueo, con l’obiettivo di trasformare una partnership costruita sui programmi sottomarini U212A e U212 Nfs in una cooperazione più ampia. I due gruppi hanno firmato un memorandum d’intesa che punta alla definizione entro la fine del 2026 di un Collaboration framework, subordinato al completamento dei passaggi regolatori previsti. L’intesa guarda allo sviluppo di nuovi progetti e alla ricerca di opportunità comuni sui mercati internazionali, inserendosi nel più ampio tentativo di ridurre la frammentazione dell’industria navale europea.Dall’U212 a una collaborazione più ampiaLa nuova intesa parte da una relazione industriale già consolidata. Fincantieri e TKMS collaborano da decenni sulle classi di sottomarini U212A e U212 Nfs e ora intendono utilizzare questa esperienza come base per estendere il perimetro della partnership.Il memorandum prevede una maggiore cooperazione tecnologica e la ricerca congiunta di opportunità commerciali, comprese gare internazionali che potrebbero essere affrontate più efficacemente attraverso una proposta comune. Le due società puntano inoltre a sfruttare le rispettive competenze per sviluppare nuovi progetti e ottenere sinergie sul fronte dei costi. Le eventuali attività congiunte resteranno comunque legate alle esigenze dei singoli clienti e alle relative autorizzazioni.L’accordo non prefigura invece operazioni societarie. Non sono contemplate fusioni o acquisizioni e Fincantieri e TKMS continueranno a operare come aziende indipendenti. Anche i contratti, i programmi e i progetti attualmente in corso resteranno invariati.La spinta alla cooperazione europeaIl rafforzamento del rapporto tra i due gruppi viene legato direttamente alla necessità di una maggiore integrazione della base industriale europea nel settore navale e, in particolare, in quello dei sottomarini e dell’underwater. L’obiettivo indicato dalle aziende è valorizzare competenze tecnologiche complementari e costruire un approccio più integrato ai programmi futuri.Per l’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, la riduzione della frammentazione rappresenta “un percorso concreto e pragmatico verso una base industriale più competitiva e integrata”. Il memorandum, ha spiegato, punta a sfruttare le competenze complementari dei due gruppi per rispondere alle esigenze dei clienti e contribuire allo sviluppo nel lungo periodo delle capacità subacquee europee.Sulla stessa direttrice si colloca TKMS. L’amministratore delegato Oliver Burkhard ha indicato nella combinazione delle competenze delle due società uno strumento per ampliare la cooperazione internazionale dell’industria marittima europea e creare nuove opportunità per i clienti.Il prossimo passaggio entro fine annoIl memorandum rappresenta per ora il quadro entro cui sviluppare la nuova fase della partnership. Il passaggio successivo sarà la definizione del Collaboration Framework entro la fine dell’anno, una volta completati i processi regolatori applicabili.La cooperazione dovrà rispettare le norme sulla concorrenza e sul controllo delle esportazioni, mentre le singole iniziative resteranno soggette alle autorizzazioni dei clienti interessati. Solo all’interno di questo perimetro Fincantieri e TKMS potranno tradurre l’intesa in nuovi programmi e opportunità commerciali, estendendo oltre gli U212 una collaborazione industriale già radicata nel settore dei sottomarini.