Lavitola “preso a schiaffi da altri detenuti”. Il legale chiede la scarcerazione

Wait 5 sec.

Nessuna relazione ancora sulla presunta aggressione a Valter Lavitola, aggredito ieri nel carcere romano di Rebibbia, dove si trova detenuto nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato dello scorso ottobre contro Sigfrido Ranucci. È quanto apprende LaPresse da fonti della polizia penitenziaria.La notizia dell’aggressione, riportata oggi da alcuni quotidiani, parla di uno schiaffo sferrato da altri detenuti. Le stesse fonti riferiscono che le condizioni di Lavitola, tuttavia, “non destano preoccupazione”. “Al momento non ho alcuna informazione di eventuali aggressioni”, dichiara il difensore Sergio Cola, spiegando di aver sentito il proprio assistito ieri alle 17 e di aver appreso solo informalmente da alcuni giornalisti, intorno alle 20, dell’episodio.La difesa: “Dovrebbe essere scarcerato per decorrenza termini”“I termini per la fissazione dell’udienza del Tribunale del Riesame sarebbero stati superati e, secondo la difesa, Valter Lavitola dovrebbe essere scarcerato per decorrenza termini“. Lo spiega l’avvocato Sergio Cola, che porterà la questione davanti ai giudici e, in caso di rigetto, ricorrerà in Cassazione.Il legale dell’ex editore, detenuto nell’inchiesta sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, sostiene che siano trascorsi oltre quindici giorni dalla richiesta di Riesame, limite che renderebbe inefficace la misura cautelare per decorrenza termini. Cola ha inoltre richiamato il decreto Nordio del 2023, secondo cui i reati aggravati dal metodo o dall’agevolazione mafiosa rientrano nella criminalità organizzata e non beneficiano della sospensione feriale dei termini.Lunedì 7 settembre Lavitola renderà dichiarazioni spontanee, in video conferenza e non parteciperà in presenza all’udienza davanti ai giudici del Riesame del tribunale di Roma. I legale di Lavitola depositerà una memoria difensiva.Attentato a Ranucci, il 7 settembre l’udienza del RiesameSul fronte indagini, è stata fissata per il 7 settembre l’udienza del Tribunale del Riesame di Roma sulla richiesta di scarcerazione di Valter Lavitola, indagato come presunto mandante, insieme a Gomez Tavares, dell’attentato contro Sigfrido Ranucci. Lavitola renderà dichiarazioni spontanee, in video conferenza e non parteciperà in presenza all’udienza davanti ai giudici del Riesame del tribunale di Roma. I legale di Lavitola depositerà una memoria difensiva.Dopo l’interrogatorio di Lavitola, il conduttore di Report sarà ascoltato dai pm come persona informata sui fatti. Intanto i carabinieri del Nucleo Investigativo stanno analizzando le chat tra il giornalista e l’imprenditore, dalle quali potrebbero emergere elementi utili alle indagini.Questo articolo Lavitola “preso a schiaffi da altri detenuti”. Il legale chiede la scarcerazione proviene da LaPresse