La puntura di un pappatacio ferma Tommaso Paradiso: ha contratto il Toscana virus

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Una puntura di un pappatacio ha costretto Tommaso Paradiso a fermarsi. Il cantautore ha raccontato attraverso le sue storie di Instagram di aver contratto il “Toscana virus” una decina di giorni fa e ha annunciato che non parteciperà agli RTL Power Hits, in programma martedì 1° settembre, né ai Radio Zeta Future Hits del giorno successivo, entrambi all’Arena di Verona.«Sono in via di guarigione ma non ancora al massimo», ha spiegato Paradiso, rassicurando i fan: «Ci vediamo prestissimo, vi abbraccio». Che cos’è il Toscana virusNonostante il nome possa far pensare a un’infezione circoscritta a una sola regione, il Toscana virus circola in diversi Paesi dell’Europa meridionale e del Nord Africa. È stato isolato per la prima volta nel 1971 da alcuni flebotomi raccolti proprio in Toscana (da qui il nome), ma oggi è considerato un virus endemico in diverse aree del Mediterraneo.A trasmetterlo sono le femmine infette dei flebotomi, comunemente chiamati pappataci. Sono più piccoli delle zanzare, hanno un volo quasi silenzioso e sono particolarmente attivi nei mesi caldi.I sintomi e le forme più graviLa maggior parte delle infezioni è asintomatica oppure provoca una malattia febbrile di breve durata. Dopo un’incubazione che solitamente va da tre a sette giorni (ma che può arrivare fino a due settimane) possono comparire febbre alta, mal di testa, nausea, vomito, stanchezza e dolori muscolari.In una parte più limitata dei pazienti il virus può però raggiungere il sistema nervoso centrale e provocare meningite, meningoencefalite o encefalite. Tra i segnali delle forme neuroinvasive ci sono una cefalea particolarmente intensa, rigidità del collo, fotofobia, nausea, vomito e, in alcuni casi, disturbi neurologici. Nel Sud-Ovest dell’Europa il Toscana virus è considerato, insieme a enterovirus e herpesvirus, una delle cause più frequenti di meningite asettica estiva. I casi in ItaliaIl virus non rappresenta una novità per il nostro Paese. Uno studio coordinato dall’Istituto superiore di sanità ha censito 607 casi autoctoni confermati di malattia neuroinvasiva tra il 2016 e il 2023. Anche durante l’estate 2026 sono state segnalate alcune infezioni neuroinvasive: due pazienti ricoverati a Città di Castello, in Umbria, e una donna di 50 anni nelle Marche, successivamente dimessa in miglioramento. L'articolo La puntura di un pappatacio ferma Tommaso Paradiso: ha contratto il Toscana virus proviene da Open.