John Ternus è il nuovo CEO di Apple: cosa cambia davvero, tra iPhone pieghevole, AI e ricambio ai vertici

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John Ternus è il nuovo CEO di Apple: cosa cambia davvero, tra iPhone pieghevole, AI e ricambio ai verticiDal 1° settembre Apple ha ufficialmente un nuovo amministratore delegato: John Ternus prende il posto di Tim Cook, che dopo 15 anni lascia la gestione operativa dell’azienda ma non se ne va davvero, restando in prima linea con il ruolo di presidente esecutivo. Il passaggio di consegne avviene a pochi giorni dall’evento del 9 settembre ed apre una fase completamente nuova, con il rinnovamento della gamma iPhone, la rincorsa sull’intelligenza artificiale ed un ricambio ai vertici destinato a proseguire negli anni.Leggi ancheApple cambia guida: Tim Cook diventa Executive Chairman e John Ternus sarà il nuovo CEO di Apple!20 Apr 20260 CommentiLeggi ancheChi è John Ternus? Tutto sul prossimo CEO di Apple22 Apr 20260 CommentiNessun periodo di rodaggioIn un lungo approfondimento pubblicato su Bloomberg, Mark Gurman ricostruisce le prime mosse della Apple targata Ternus, che di fatto non avrà alcun tempo per ambientarsi. Il 9 settembre sarà infatti già lui a guidare il primo evento dell’era post-Cook, e con una scaletta tutt’altro che ordinaria: dovrebbero esserci il primo iPhone pieghevole ed il nuovo dispositivo domestico con display pensato attorno alla nuova Siri.Il punto interessante è che molti dei prodotti su cui Apple punta per i prossimi anni sono nati sotto la sua supervisione, quando era a capo dell’ingegneria hardware. Oltre al pieghevole ed al dispositivo per la casa, nei laboratori dell’azienda ci sono AirPods con fotocamere e sensori in grado di interpretare l’ambiente circostante, gli smart glasses, un sistema di sicurezza domestica ed altri indossabili costruiti attorno all’AI.Un CEO che arriva dall’hardwareTernus è in Apple da circa 25 anni. Ha iniziato occupandosi dei Mac, per poi assumere responsabilità sempre più ampie su iPad, AirPods, iPhone e infine sull’intera divisione hardware. È lì che ha costruito la sua carriera, ed è lì che si sente a casa.Ha invece molta meno esperienza diretta su fronti come la finanza, le vendite, i rapporti istituzionali e la supply chain: aree in cui dovrà appoggiarsi agli altri dirigenti. Secondo Bloomberg, il COO Sabih Khan, il CFO Kevan Parekh ed Eddy Cue, responsabile dei servizi, potrebbero acquisire un peso maggiore nella nuova struttura. Anche Cook continuerà a contare: da presidente esecutivo resterà accanto a Ternus e dovrebbe seguire in prima persona alcuni dossier particolarmente delicati, a partire dai rapporti con l’amministrazione statunitense e con il governo cinese.La catena di fornitura, in particolare, è il terreno su cui il nuovo CEO dovrà delegare di più. Apple sta ancora facendo i conti con la carenza di memorie e con l’aumento dei costi di alcuni componenti, una situazione che l’azienda prevede possa proseguire anche il prossimo anno. Cook ha costruito buona parte della propria reputazione proprio sulla capacità di gestire problemi di questo tipo, mentre Ternus dovrebbe affidarsi soprattutto a Khan ed ai team che seguono acquisti ed operations.Internamente Cook ha ribadito che ci sarà un solo CEO, ma non ha alcuna intenzione di allontanarsi davvero dall’azienda. Nei mesi scorsi i due hanno partecipato insieme a numerose riunioni strategiche ed è stato Ternus a prendere progressivamente in mano gli incontri dedicati alla pianificazione dei prodotti per il 2027.Vision Pro, il primo terreno di divergenzaUno dei primi prodotti su cui potrebbe emergere una linea diversa è il Vision Pro. Ternus, riferisce Gurman, non sarebbe mai stato particolarmente convinto delle prospettive commerciali dell’attuale visore, considerato troppo pesante e troppo costoso per diventare un prodotto di massa. Apple ha già ridimensionato alcune attività legate al progetto, mentre il nuovo amministratore delegato guarderebbe con ben altro interesse agli smart glasses attesi per il prossimo anno.Leggi ancheTernus cancella Vision Pro 2 e Vision Air, Apple punta tutto sugli smart glasses4 Giu 20262 CommentiiPhone, un piano costruito su tre anniSull’iPhone, invece, Ternus ha seguito in prima persona un piano di rinnovamento della gamma pensato su un arco di tre anni: è cominciato con l’iPhone Air, prosegue con il modello pieghevole e dovrebbe culminare nel 2027 con un dispositivo profondamente ridisegnato per celebrare i vent’anni dell’iPhone. Nei recenti incontri con gli analisti avrebbe ribadito un concetto piuttosto netto: lo smartphone resterà ancora a lungo il centro dell’ecosistema Apple.Il design torna sotto il controllo diretto del CEOUn altro capitolo che passa nelle sue mani è quello del design. I team di industrial design e software design avevano già iniziato a rispondere direttamente a lui prima ancora della nomina, in una fase in cui Apple sta provando a ricostruire una struttura indebolita dalle numerose partenze degli ultimi anni, dirette allo studio di Jony Ive ed a OpenAI. Restituire peso al design all’interno dell’azienda sarebbe una delle sue priorità dichiarate.Leggi ancheCon John Ternus alla guida di Apple, l'azienda investirà di nuovo tantissimo nel design!22 Giu 20260 CommentiLa sfida più grande resta l’intelligenza artificialeApple arriva al cambio di guida dopo anni complicati sul fronte dell’AI, tra i ritardi di Apple Intelligence, la riorganizzazione dei team e la scelta di appoggiarsi alla tecnologia Gemini di Google come base per alcune delle nuove funzioni di Siri. La nuova Siri AI, attesa proprio a settembre, sarà uno dei primi veri banchi di prova dell’era Ternus.Non è un dettaglio marginale: diversi prodotti, dagli AirPods con fotocamere al nuovo hub domestico, sono stati rinviati proprio perché il software non era ancora abbastanza maturo. Il nuovo CEO vorrebbe portare l’intelligenza artificiale anche dentro i processi di sviluppo interni, usandola per accelerare i test e migliorare l’affidabilità dei dispositivi prima che arrivino sul mercato.Qualche segnale di rallentamento arriva anche dai Servizi, che durante gli anni di Cook sono diventati uno dei pilastri dei conti dell’azienda. Secondo Bloomberg, la crescita sta risentendo della minore spesa nei videogiochi e della pressione normativa sull’App Store, che in diversi mercati ha già costretto Apple a ridurre le commissioni ed aprire maggiormente la piattaforma alla concorrenza, in modo particolare nell’Unione Europea.Metà della dirigenza potrebbe cambiareIl ricambio, intanto, è appena iniziato. Diversi manager storici sono vicini alla pensione e, secondo le fonti citate da Bloomberg, nei prossimi anni potrebbe lasciare circa metà dell’attuale leadership. Tra i nomi più pesanti c’è quello di Johny Srouji, oggi responsabile dell’hardware e dei chip, che in passato avrebbe già valutato l’ipotesi di andarsene.A complicare il quadro c’è OpenAI, diventata nel frattempo una delle principali destinazioni per chi lascia Apple: ha assunto centinaia di ex dipendenti ed il fenomeno pesa soprattutto sui gruppi che lavorano su hardware, design ed intelligenza artificiale. Ternus ha già autorizzato bonus straordinari e promozioni per trattenere alcuni ingegneri considerati strategici, ma non sempre è bastato.Apple resta una delle aziende più ricche ed influenti del settore, ma si trova a competere con società che offrono stipendi più alti e, soprattutto, la possibilità di lavorare su prodotti completamente nuovi. È una partita che il nuovo CEO dovrà giocare mentre affronta il ricambio della dirigenza e prova a rimettere l’azienda in corsa sull’AI.