Måneskin, la reunion è ufficiale: tornano insieme a Sanremo 2027

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Sembrava soltanto questione di tempo. Da mesi intorno ai Måneskin si rincorrevano indiscrezioni, piccoli segnali e ipotesi su un possibile ritorno insieme. Adesso, però, è arrivata la conferma che molti fan aspettavano: Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio torneranno sullo stesso palco al Festival di Sanremo 2027. E difficilmente avrebbero potuto scegliere un luogo più simbolico per farlo. Proprio all’Ariston, sei anni prima, la band romana aveva cambiato per sempre la propria storia vincendo con Zitti e buoni e iniziando una corsa che, nel giro di pochi mesi, l’avrebbe portata dall’Italia ai palchi di tutto il mondo.Ad annunciare la reunion è stato Stefano De Martino, nuovo conduttore e direttore artistico della 77esima edizione del Festival, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027. Nell’intervista esclusiva concessa a TV Sorrisi e Canzoni, De Martino ha anticipato la presenza della band tra gli ospiti della kermesse, lasciando invece ancora avvolti nel mistero i dettagli dell’esibizione. Nessuna anticipazione sulla serata scelta, sulla scaletta o su quello che accadrà dopo. Per il momento basta una certezza: i quattro Måneskin saranno nuovamente insieme.Måneskin a Sanremo 2027: De Martino conferma il ritorno della bandLa notizia ha inevitabilmente un peso particolare perché arriva dopo un lungo periodo nel quale i quattro musicisti hanno seguito strade differenti. I Måneskin non hanno mai annunciato ufficialmente uno scioglimento, ma dal 2024 l’attività della band si è progressivamente fermata mentre i suoi componenti iniziavano a concentrarsi sui rispettivi percorsi individuali. Una distanza artistica che aveva inevitabilmente alimentato domande sul futuro del gruppo e che aveva trasformato ogni dichiarazione dei quattro in un possibile indizio.Ora è De Martino a mettere fine almeno a una parte delle supposizioni. Sulla copertina di TV Sorrisi e Canzoni campeggia infatti un’anticipazione piuttosto eloquente: «Tra gli ospiti, i Måneskin e star internazionali». Il direttore artistico non ha aggiunto molto altro, mantenendo il massimo riserbo sulla reunion e sugli altri nomi internazionali che vorrebbe portare all’Ariston. Anche dai profili ufficiali della band, almeno per il momento, non sono arrivati ulteriori dettagli. Una strategia che aumenta inevitabilmente l’attesa.Foto: Ufficio Stampa Sergio Sylvestre, la «Rinascita» dopo Amici: il cambiamento fisico sorprende i fanReunion Måneskin a Sanremo 2027: le indiscrezioni circolavano da mesiIn realtà, l’ipotesi di rivedere Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan insieme a Sanremo non nasce oggi. Negli ultimi mesi diversi elementi avevano fatto pensare che qualcosa si stesse muovendo. Tra questi c’era stata anche un’indiscrezione rilanciata da Fiorello lo scorso maggio durante La Pennicanza su Rai Radio2. Lo showman aveva raccontato che proprio Ethan Torchio gli avrebbe parlato della reunion durante un incontro agli Internazionali d’Italia.A rendere lo scenario ancora più interessante era stata poi la presenza al fianco di Stefano De Martino di Fabrizio Ferraguzzo, legato professionalmente alla storia dei Måneskin. Elementi che, presi singolarmente, potevano significare poco, ma che insieme avevano contribuito a costruire un quadro sempre più convincente. La conferma arrivata attraverso TV Sorrisi e Canzoni trasforma quindi quella che fino a poche settimane fa era una suggestione in uno dei primi grandi eventi annunciati del Festival di Sanremo 2027.Måneskin, il ritorno all’Ariston sei anni dopo Zitti e buoniC’è poi un elemento che rende questa reunion diversa da qualsiasi altra apparizione pubblica: il luogo. Per i Måneskin Sanremo non rappresenta semplicemente un palco televisivo. È il punto esatto in cui la loro carriera ha cambiato dimensione. Nel 2021 arrivarono al Festival con Zitti e buoni, un brano che sembrava muoversi in una direzione lontana da molte delle formule tradizionalmente associate alla competizione. Vinsero, sorprendendo una parte del pubblico e aprendo una porta che soltanto poche settimane dopo sarebbe diventata enorme.Con quella stessa canzone conquistarono infatti anche l’Eurovision Song Contest 2021, trasformando una vittoria italiana in un fenomeno internazionale. Da quel momento la traiettoria della band accelerò improvvisamente: classifiche straniere, televisioni americane, grandi festival e tour internazionali portarono i quattro ragazzi romani davanti a un pubblico molto più ampio. Beggin’, cover pubblicata anni prima e riscoperta globalmente, diventò uno dei loro successi più ascoltati, mentre brani come I Wanna Be Your Slave, Mammamia e Supermodel contribuirono a consolidare la loro presenza fuori dall’Italia.Tornare all’Ariston nel 2027 significa quindi ritornare esattamente dove tutto è cambiato. Non più come concorrenti alla ricerca di una vittoria, ma come una band che nel frattempo ha conosciuto una dimensione internazionale rarissima per un progetto musicale italiano contemporaneo.Foto: Instagram @maneskiofficialLady Gaga e la startup segreta sulla pelle umana: il progetto da 23 milioni di dollariMåneskin, da X Factor al successo internazionalePrima di Sanremo, naturalmente, c’era stato X Factor. Era il 2017 quando Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio arrivarono all’undicesima edizione del talent. Si classificarono secondi dietro Lorenzo Licitra, ma quella mancata vittoria non impedì loro di diventare rapidamente uno dei fenomeni musicali più riconoscibili usciti dal programma.Negli anni successivi la crescita fu continua, fino all’esplosione internazionale del 2021. I Måneskin riuscirono soprattutto in un’impresa che per la musica italiana non è mai stata scontata: esportare un progetto rock senza rinunciare alla propria identità. Nel momento di maggiore esposizione raggiunsero decine di milioni di ascoltatori mensili sulle piattaforme streaming e iniziarono a frequentare contesti normalmente difficili da raggiungere per una band italiana. Arrivarono le apparizioni nei grandi show statunitensi, i concerti in giro per il mondo e le collaborazioni con nomi come Iggy Pop e Tom Morello, oltre all’incontro artistico con figure appartenenti alla storia del rock internazionale.Anche i riconoscimenti raccontano quella fase: dagli MTV Video Music Awards alla nomination ai Grammy Awards come Best New Artist. Nel gennaio 2023 arrivò poi Rush!, album che accompagnò una nuova stagione internazionale del gruppo e il successivo tour mondiale. Una corsa intensissima che, inevitabilmente, avrebbe prima o poi richiesto una pausa.Damiano David, Victoria, Thomas ed Ethan: le vite separate dei MåneskinQuando i Måneskin hanno rallentato l’attività di gruppo, i quattro componenti non sono però scomparsi. Al contrario, hanno iniziato a sperimentare identità differenti. Il percorso più esposto mediaticamente è stato quello di Damiano David, che nel 2025 ha pubblicato il suo primo album solista, Funny Little Fears, mostrando un lato musicale e visivo diverso rispetto a quello costruito con la band. Brani come Born With a Broken Heart e Next Summer hanno segnato questa nuova fase, alla quale si sono aggiunte collaborazioni internazionali.Victoria De Angelis ha invece esplorato con maggiore decisione il mondo dei dj set e della musica elettronica, costruendo un’immagine sempre più autonoma, mentre anche Thomas Raggi ha portato avanti il proprio percorso musicale fuori dalla formazione. Ethan Torchio è rimasto il più riservato dei quattro, scegliendo un’esposizione pubblica decisamente inferiore rispetto ai compagni. Percorsi differenti che avevano fatto nascere una domanda inevitabile: quelle esperienze erano una parentesi oppure il preludio a un addio definitivo?La risposta, almeno in parte, arriverà dall’Ariston. Il fatto che tutti e quattro abbiano accettato di tornare insieme dimostra che il capitolo Måneskin non è stato definitivamente chiuso. Diverso è capire cosa accadrà dopo.Foto: Instagram @maneskinofficialFedez, estate in Sardegna con Giulia Honegger e il piccolo Edoardo Lupo: «Ti vorrei dire che va tutto bene»Måneskin dopo Sanremo 2027: nuovo album e tour?È probabilmente questo il punto che renderà l’apparizione sanremese ancora più osservata. La reunion sarà soltanto per una sera, oppure Sanremo rappresenterà l’inizio di una nuova fase della band? Al momento non esistono annunci ufficiali che permettano di parlare con certezza di un nuovo disco o di un tour. E proprio per questo sarà importante distinguere ciò che è stato confermato dalle inevitabili aspettative che circonderanno il ritorno.L’Ariston, però, potrebbe diventare il luogo perfetto per fornire almeno qualche risposta. Dopo anni vissuti a una velocità impressionante e una parentesi dedicata ai progetti individuali, i quattro potrebbero scegliere di capire cosa significa essere nuovamente i Måneskin con una consapevolezza diversa rispetto al passato. Oppure potrebbero semplicemente concedersi una reunion speciale, celebrando la storia condivisa senza trasformarla immediatamente in un nuovo progetto discografico. Per ora entrambe le possibilità restano aperte.Sanremo 2027, i Måneskin sono il primo grande colpo di Stefano De MartinoPer Stefano De Martino, intanto, l’annuncio rappresenta un segnale importante sul Festival che sta costruendo. Sanremo 2027 sarà la sua prima edizione nelle vesti di conduttore e direttore artistico e la presenza dei Måneskin permette già di intuire l’ambizione di una kermesse che vorrebbe mantenere un forte legame con il pubblico italiano senza rinunciare alla dimensione internazionale.De Martino ha infatti anticipato anche l’arrivo di altre star internazionali, senza però svelarne l’identità. Tra i nomi circolati nelle ultime settimane c’è anche quello di Dua Lipa, ma in questo caso si resta nel territorio delle indiscrezioni e manca una conferma ufficiale. Ciò che invece è certo è che uno dei momenti più attesi del Festival ha già quattro protagonisti.Perché vedere nuovamente Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan fianco a fianco sul palco dell’Ariston avrà inevitabilmente qualcosa di circolare. Nel 2021 erano quattro ragazzi che stavano per scoprire quanto lontano potesse portarli Zitti e buoni. Nel 2027 torneranno nello stesso teatro dopo aver attraversato il successo mondiale, i tour, i premi, la pausa e le rispettive esperienze individuali.Se sarà soltanto una notte da ricordare o l’inizio del secondo capitolo dei Måneskin, lo scopriremo più avanti. Ma una cosa è già chiara: quando si aprirà il sipario di Sanremo 2027, uno dei ritorni più attesi della musica italiana avrà finalmente il suo palcoscenico.| Da Rumors.it