Caro Porro, il problema dei femminicidi non è il patriarcato

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Caro direttore, non v’è dubbio che ci sono troppi uomini che uccidono donne. Una volta lo si chiamava uxoricidio, forse perché non accadeva che si uccidessero fidanzate. Qui in Italia si attribuisce la responsabilità dei femminicidi (li si chiama così ora) al patriarcato. Ma siamo sicuri sia questa la causa prevalente? Non è scopo di questo scritto ragionare sulla condizione degli uomini nel nostro paese; è abbastanza evidente che tanti uomini che hanno ucciso la loro moglie/fidanzata/compagna non davano certo un’idea di potenza, forza, dominio; anzi, diversi sembravano proprio deboli, fragili, insicuri.Qui abbiamo fatto un’analisi diversa. Ci siamo dedicati alla ricerca di dati per l’Europa; impresa tutt’altro che semplice: non tutti i paesi adottano le stesse classificazioni, ma da qualcosa dobbiamo partire. Bene, se si vanno a vedere i dati di Openpolis del 2018, che appaiono come i recenti più attendibili per fortuna noi maschi italiani non primeggiamo tra i paesi analizzati; anzi, siamo in ventesima posizione su ventiquattro. Colti da irrefrenabile curiosità, altrimenti si è pecore da piazza, andiamo a vedere chi sono i cinque peggiori: Lettonia (4,12 omicidi per 100mila abitanti di sesso femminile), Lituania (3,57), Malta (1,70), Cipro (1,36), Bulgaria (1,05). L’Italia è a 0,43.Ora ragioniamo e analizziamo, liberi e curiosi. Su Lettonia e Lituania, che non danno certo l’idea di essere culle del patriarcato, ci viene incontro Euronews riportando ricerche e pareri di vari istituti ed esperti. Una causa dell’alto tasso di omicidi in generale, quindi anche di quelli di donne, viene identificato nell’elevato consumo di alcol, visto come facilitatore di delitti; un’altra causa riconduce alla “scomoda eredità sovietica” (nota per i giovani: c’era il comunismo).Correlazione? Non possiamo dirlo, però è un dato. È capitato di sentire attribuita, più o meno direttamente, la cultura del patriarcato alla religione, cattolica in particolare, visto che siamo in Italia. Beh, Cipro e Bulgaria, che sono nella top 5 dei femminicidi, sono tra i paesi con la minore percentuale di cattolici in Europa. Mancata correlazione? Neanche a pensarci, però è un dato. Nella top 5 c’è poi Malta, che a onor del vero ha un’alta presenza di cattolici, anche se non è sempre pronta a fare accoglienza di immigrati, forse saranno cattolici con dispensa speciale.Provando a capire se c’è qualcosa in cui Malta si distingue dagli altri paesi scopriamo che è il paese col più basso tasso di natalità in Europa quindi, visto che il patriarcato viene da ‘pater’, la base di applicazione delle sue presunte nefandezze sembra essere limitata. Altra mancata correlazione col patriarcato? Ma figurarsi, però è un dato.A questo punto uno superficiale potrebbe dire che “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”, e quindi il patriarcato potrebbe non essere la causa principale dei femminicidi. Ma no, non è possibile e non è giusto trarre conclusioni. Però… bisogna farsi delle domande, bisogna cercare e bisogna pensare, liberi, senza tesi precostituite e senza dogmi; col rischio però che poi, un giorno, si arrivi a celebrare la giornata del patriarcato…Miro Lontano, 28 agosto 2026L'articolo Caro Porro, il problema dei femminicidi non è il patriarcato proviene da Nicolaporro.it.