Come sfuggire al potere subdolo della propaganda

Wait 5 sec.

Lo conosco bene il soft power. Il potere morbido, subdolo, della propaganda decisa a tavolino da chi ha la forza, l’autorità per usarlo. E’ quello su cui si basa la scuola, per esempio, con tutti gli eroi del passato infilati nelle fragili teste dei bambini e degli adolescenti.Cambia l’insegnante e Marx è meglio di Adam Smith, Neruda è meglio di Trilussa. Ricambia l’insegnante e Berlinguer è meglio di De Gasperi. Ne capii qualcosa quando, studiando francese su libri francesi, scoprii che Giulio Cesare era un genocida, e che il vero eroe era Vercingetorige.Ragionare e scegliere con la propria testa, sempre pronti a cambiare idea se a condividerla sono in troppi, ha un prezzo che sono contento di aver sempre pagato: essere escluso dalla massa degli schiavi del soft power (Ard).