Attacco a Lipsia, von der Leyen: «La Russia poteva fare vittime in Europa, avanti col sostegno a Kiev». Rutte: «Non ci spaventano»

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Il giorno dopo che la Germania ha accusato la Russia per il tentato attacco con un drone esplosivo il 4 agosto all’aeroporto di Lipsia, Ue e Nato mostrano i muscoli. «Voglio essere molto chiara: si è trattato di un attacco con materiale militare portato avanti da agenti russi in territorio europeo. Se fosse andato a segno ci sarebbero stati enormi danni e magari anche vittime. Non lo tolleriamo», ha scandito la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Bruxelles a fianco del segretario generale della Nato Mark Rutte. «Se l’obiettivo dell’attacco era indebolire il sostegno all’Ucraina, posso assicurare che il mio è solo aumentato. Non ci fermeremo, continueremo a sostenere l’Ucraina fino a quando la Russia non smetterà di bombardare e uccidere bambini, uomini e donne innocenti in Ucraina», ha aggiunto von der Leyen nel primo intervento pubblico a Bruxelles dopo le vacanze. Una rentrée ad alta tensione geopolitica, con lo scontro tra Europa e Russia che rischia di farsi sempre più diretto. Per Antonio Tajani, visto da Roma, non è alle viste un confronto militare, ma è possibile che la Russia tenterà di interferire nelle elezioni politiche 2027. Aiuti militari a Kiev e difesa d’Europa: gli annunci di von der Leyen«Quest’intimidazione non funzionerà: non solo manterremo alta la pressione sulla Russia, ma la alzeremo», ha detto ancora la presidente della Commissione Ue, elencando tutte le misure in arrivo per contrastare le azioni di guerra o ibride di Vladimir Putin: nuove sanzioni allo studio contro l’economia di guerra russa, il versamento a breve di una nuova tranche di aiuti militari a Kiev per «diversi miliardi di euro», il lavoro in corso per costruire Freyja, il futuro scudo europeo contro missili balistici. E infine la possibile cessione di sistemi Patriot da parte di alcuni Paesi Ue che Volodymyr Zelensky chiede a gran voce da tempo: «Le discussioni sono in corso, ma vedo segnali positivi», ha detto von der Leyen. Tutto ciò, ha precisato la leader tedesca, «si aggiunge ai 90 miliardi di prestiti che ci siamo impegnati a versare nel biennio 2026/27 all’Ucraina. E tutto ciò lo facciamo fianco a fianco con la Nato. Continueremo, prevaleremo e dissuaderemo chiunque sfidi la sicurezza d’Europa». Rutte: «Pronti a difendere l’Europa»Messaggio del tutto simile lo ha voluto mandare per conto della Nato il segretario generale Rutte. «La Russia ha aumentato la sua spregiudicatezza ma non ci spaventa. Se pensa che ci divideremo o che avremo timore a sostenere l’Ucraina si sbaglia: la nostra unità è incrollabile. Le forze armate stanno lavorando senza sosta per garantire la prontezza operativa e tutelare la sicurezza pubblica». E anche Rutte ha sottolineato la totale convergenza d’intenti con l’Ue: «Grazie Ursula per la collaborazione e per aver spinto con forza lo sblocco dei 90 miliardi di prestiti all’Ucraina, continuiamo così».Foto di copertina: La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il Segretario generale Nato Mark Rutte – Bruxelles, 2 settembre 2026 (Ansa/Epa – Olivier Hoslet) L'articolo Attacco a Lipsia, von der Leyen: «La Russia poteva fare vittime in Europa, avanti col sostegno a Kiev». Rutte: «Non ci spaventano» proviene da Open.