In riferimento all’articolo TIVOLI – Semafori “intelligenti”, dietrofront del sindaco: “Creano caos, li ha voluti il mio predecessore”, dal Gruppo consiliare del Partito Democratico di Tivoli riceviamo e pubblichiamo: “Sul caso dei semafori di Largo San Giovanni crediamo sia arrivato il momento di rimettere le cose al loro posto.Il Sindaco ha deciso di spegnerli e, per spiegare ciò che oggi non funziona, ricorda che progetto, lavori e finanziamenti risalgono all’amministrazione precedente.È vero.Ma dimentica un particolare piuttosto importante: una parte significativa delle persone che oggi siedono nella sua maggioranza e nella sua Giunta faceva parte proprio di quella amministrazione.E allora la domanda è semplice: quelle scelte, chi le ha votate?Non si può avere una memoria amministrativa a corrente alternata, rivendicando la continuità quando fa comodo e cancellandola quando diventa scomoda.Se oggi si ritiene che quella scelta sia stata sbagliata, tornare indietro è legittimo. Il problema non è cambiare idea. È fingere di non avere nulla a che fare con ciò che è stato deciso prima.Soprattutto quando parliamo di risorse pubbliche.Perché il costo di un intervento che viene realizzato e poi abbandonato non è soltanto quanto è stato speso, ma anche ciò che con quelle risorse non si è potuto fare.Ora servono risposte: quali dati hanno portato allo spegnimento dei semafori?Quali risultati hanno prodotto gli studi precedenti?E perché oggi è necessario finanziare un nuovo studio?Correggere ciò che non funziona è amministrare.Scaricare semplicemente la scelta su “chi c’era prima” è un’altra cosa.Anche perché, se il Sindaco vuole continuare a guardare al passato, c’è un fatto difficile da aggirare: quel passato, in larga parte, siede ancora accanto a lui”.L'articolo TIVOLI – Semafori “intelligenti”, il PD: “Responsabilità del sindaco e della sua maggioranza” proviene da Tiburno Tv.