Ven, 7 Ago 2026Dopo settimane di trattative le parti hanno trovato una intesa, che però è a breve termine. A pesare l’inchiesta in corso per l’ipotesi di bancarotta fraudolenta.DiRedazioneCondividi l'articoloLo stadio San Nicola di Bari (Foto: Maurizio Lagana/Getty Images)Bari e Comune hanno trovato un accordo, in extremis, per garantire la gestione del San Nicola, impianto cittadino, al club di proprietà della famiglia De Laurentiis. Come riporta Il Corriere del Mezzogiorno-Bari, l’intesa è però a breve termine, visto che scadrà il 1° novembre.Infatti, le due parti si sono messe d’accordo per un comodato precario oneroso al costo di 5mila euro mensili. In più il club del capoluogo pugliese dovrà impegnarsi a sostenere le incombenze legate alla manutenzione ordinaria e straordinaria, stimate indicativamente in circa 200mila euro. Un totale quindi di intorno ai 215mila euro per i primi tre mesi della stagione 2026/27.Ma perché un comodato d’uso così a breve scadenza? La motivazione principale riguarda il coinvolgimento del Bari, e anche di Luigi e Aurelio De Laurentiis, nell’indagine della Procura per bancarotta fraudolenta relativa alla gestione del club biancorosso. Rimane comunque incertezza per quanto riguarda i successivi mesi della stagione, nel caso le questioni giudiziarie dovessero richiedere più tempo.Per quanto riguarda le partite che disputerà al San Nicola il Monopoli, militante sempre nel girone C di Serie C Logica, il Bari addebiterà alla società biancoverde i costi di gestione sostenuti per ogni evento. Quindi nessun canone fisso a partita. Sarà invece di 50mila euro l’importo da versare al Comune per la partita amichevole precampionato del 15 agosto tra Inter e Betis Siviglia. I nerazzurri, nello specifico, verseranno questa cifra al Bari, che poi girerà a sua volta al Comune. Da sottolineare, infine, come la convenzione non prevede che il Bari ricavi guadagni dalla gestione del parcheggio, che sarà a carico direttamente del Comune.Developed by 3x1010