Vlahovic, il grande sconfitto dell’estate di mercato 2026: da uomo mercato a IstanbulDusan Vlahovic raggiungerà questa sera Istanbul, pronto a iniziare una nuova avventura con la maglia del Besiktas. Domani sono previste le visite mediche e la firma sul contratto che sancirà ufficialmente il trasferimento. Un epilogo che, soprattutto considerando le aspettative costruite negli ultimi anni attorno al centravanti serbo, lascia inevitabilmente spazio a una riflessione.LEGGI ANCHE: le ultime di calciomercatoPerché Vlahovic, più di altri protagonisti del mercato estivo 2026, può essere considerato il grande sconfitto di questa sessione.Un addio alla Juventus senza acquirentiIl punto di partenza è significativo: Vlahovic lascia la Juventus da svincolato, dopo essere stato per anni uno degli attaccanti più discussi e valutati del calcio europeo. Quando arrivò a Torino, il club bianconero investì una cifra enorme per strapparlo alla Fiorentina, affidandogli il peso dell’attacco e, inevitabilmente, anche quello delle aspettative.Nel frattempo, però, qualcosa si è rotto. Il rendimento non è stato quello atteso, la continuità è mancata e il rapporto con l’ambiente juventino si è progressivamente complicato. Ma il vero dato che colpisce oggi è un altro: nessun top club europeo ha deciso di puntare concretamente su di lui.Il mercato ha dato il suo verdettoEssere svincolato avrebbe dovuto rappresentare un enorme vantaggio. Un attaccante ancora giovane, disponibile a parametro zero e con un curriculum importante avrebbe potuto teoricamente attirare l’attenzione di numerose big.È accaduto molto meno di quanto ci si sarebbe potuti aspettare.Le grandi società europee hanno evidentemente fatto valutazioni differenti, scegliendo altri profili o evitando di assecondare le richieste economiche del serbo. E così Vlahovic, per trovare un progetto disposto a garantirgli l’ingaggio desiderato, è stato costretto a guardare verso la Turchia.Il Besiktas non è certamente una destinazione priva di prestigio, ma rappresenta comunque un evidente ridimensionamento rispetto alle ambizioni che accompagnavano il suo nome qualche anno fa.Non un’estate da top playerEd è proprio qui che sta la sconfitta di Vlahovic. Non tanto nella scelta di Istanbul, che potrebbe persino rivelarsi una decisione intelligente per rilanciarsi, quanto nel percorso che lo ha portato fin lì.Un top player, o almeno un giocatore percepito come tale, dovrebbe avere le grandi squadre europee pronte a contenderselo soprattutto quando può essere acquistato senza pagare un cartellino. Nel caso di Vlahovic, invece, il mercato ha raccontato una storia diversa.Le richieste economiche hanno probabilmente ristretto il ventaglio delle possibilità, mentre le prestazioni degli ultimi anni non hanno convinto le big a fare un investimento importante sul suo futuro.Istanbul può diventare l’occasione del riscattoLa storia, naturalmente, non è ancora finita. A 25 anni, Vlahovic ha ancora tempo per cambiare la percezione che il mercato ha costruito attorno a lui. Il Besiktas può diventare il palcoscenico ideale per ritrovare continuità, gol e soprattutto fiducia.Ma il dato resta: l’estate 2026 non è stata quella di un top player europeo.È stata l’estate in cui un centravanti che sembrava destinato a dominare il mercato si è ritrovato a dover scegliere Istanbul per ottenere ciò che cercava. Ora toccherà a Vlahovic trasformare quello che oggi appare come un ridimensionamento nella prima tappa della rinascita.