In Arkansas sta nascendo una città solo per bianchi

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Nelle montagne Ozark dell’Arkansas c’è un progetto che punta a creare una comunità riservata esclusivamente a persone bianche, cristiane ed eterosessuali. Si chiama Return To The Land, «ritorno alla terra», ed è guidato dal 35enne Eric Orwoll, ideologo razzista e separatista che sostiene la necessità di creare comunità autonome per i bianchi negli Stati Uniti. L’idea è quella di costruire una vera e propria città in cui non sono ammessi ebrei, persone non bianche né membri della comunità LGBTQ+. Un progetto che si scontra con il Fair Housing Act del 1968, la legge federale che vieta la discriminazione razziale nell’accesso alle abitazioni. Gli organizzatori sostengono però di aver trovato un modo per aggirare le norme e, nonostante un’indagine avviata lo scorso anno sulle possibili violazioni dei diritti civili, il progetto continua ad andare avanti.Come funziona la selezionePer entrare nel progetto bisogna prima superare un questionario con domande che riguardano temi come l’eredità europea, l’immigrazione, il transgenderismo e la segregazione razziale. Chi supera la selezione paga 25 dollari e può accedere alle chat private del gruppo su Telegram. Secondo Orwoll, centinaia di persone avrebbero già mostrato interesse per il progetto. I membri devono inoltre accettare una precisa organizzazione della vita familiare, basata sulla «separazione di genere dei ruoli». Alle donne sarebbe affidato soprattutto il compito di occuparsi della casa e dei figli, mentre agli uomini spetterebbe il ruolo principale nella vita pubblica e nel sostentamento della famiglia. Nella comunità ci sarebbero già una cinquantina di persone e alcuni bambini verrebbero educati attraverso forme di home schooling. Il progetto prevede quindi non soltanto la costruzione di abitazioni, ma la creazione di una vera e propria comunità organizzata attorno a una precisa visione.Chi è Eric OrwollA guidare Return To The Land è Eric Orwoll, 35 anni, padre di quattro figli. In passato ha lavorato come trombettista professionista e attore pornografico, mentre oggi si presenta online come cristiano e divulgatore dell’identità bianca. In alcune dichiarazioni riprende anche la teoria del cosiddetto «Grande rimpiazzo», secondo cui la popolazione bianca sarebbe destinata a diventare minoritaria negli Stati Uniti e nel resto del mondo. We may or may not be able to reclaim our ancestral homelands within our lifetime.Either way, and no matter what, we will build a network to help every White person loyal to our heritage find community, educate their children, find employment and improve their lives.— Aarvoll (@Aarvoll_) August 11, 2026 Accanto a lui c’è Peter Csere, 36 anni, cofondatore e segretario dell’organizzazione. Sarebbe stato proprio Csere a occuparsi della struttura giuridica del progetto, cercando di costruire un modello che permettesse alla comunità di stabilire autonomamente i propri criteri di accesso. Anche il suo passato è controverso, nel 2023 è stato arrestato in Ecuador con l’accusa di tentato omicidio dopo aver accoltellato un minatore locale, anche se non è stato incriminato. L’indagine sulle possibili violazioniIl progetto è finito sotto osservazione delle autorità dell’Arkansas. Nel luglio 2025 il procuratore dello Stato ha aperto un’indagine dopo le prime segnalazioni relative a possibili violazioni dei diritti civili. Come riporta il Corriere della Sera, a distanza di un anno l’inchiesta non sembra però aver prodotto risultati pubblici. Interrogato sullo stato delle verifiche, il procuratore si è limitato a rispondere: «Stiamo indagando». Il nodo principale riguarda proprio il modo in cui Return To The Land sta cercando di organizzare la propria attività. Gli organizzatori sostengono infatti di non essere un’agenzia immobiliare e di non vendere abitazioni sulla base dell’appartenenza razziale, ma di gestire un’associazione privata con proprie regole.Il contesto politico americanoIl progetto nasce in un momento particolarmente favorevole alla diffusione di alcune delle idee sostenute dai suoi fondatori. Durante la seconda amministrazione Trump, il governo federale ha smantellato diverse politiche legate alla diversità e all’inclusione, ha irrigidito le politiche sull’immigrazione e ha adottato una linea molto più dura nei confronti di alcune minoranze. Anche le idee di alcuni esponenti dell’area conservatrice sono diventate più vicine a quelle sostenute dal movimento. Tra loro c’è Russell Vought, direttore dell’Office of Management and Budget e considerato uno degli ideologi di Project 2025, il programma elaborato dalla destra americana per riorganizzare il governo federale che indica tra i suoi obiettivi anche il superamento del multiculturalismo. In questo clima, secondo il Corriere, i promotori di Return To The Land sembrano considerare possibile portare avanti il loro progetto senza incontrare ostacoli immediati. L'articolo In Arkansas sta nascendo una città solo per bianchi proviene da Open.