Samsung ha appena ottenuto il via libera dalla FDA per offrire test dell'udito domestici e funzionalità da apparecchio acustico senza prescrizione su alcuni dei suoi auricolari. Nel dettaglio, entro la fine del 2026, i Galaxy Buds Pro 3 e Galaxy Buds Pro 4 potranno amplificare i suoni che fatichiamo a sentire, dopo aver eseguito un test dell'udito direttamente da casa. L'idea di fondo è semplice e ha senso: gli apparecchi acustici tradizionali con prescrizione possono costare migliaia di euro, mentre quelli da banco sono un'alternativa più accessibile per chi ha una perdita uditiva lieve. Samsung ci infila dentro i suoi auricolari premium, e il gioco è fatto, almeno in teoria.Le funzioni saranno disponibili dal quarto trimestre 2026, quindi da ottobre in poi, inizialmente negli Stati Uniti e in alcuni mercati approvati. Per usarle servirà un telefono Galaxy con One UI 8 o versione successiva, dunque non vi sarà supporto completo senza un dispositivo Samsung compatibile. Le funzioni vivranno nell'app Samsung Health, che raccoglierà anche dati sull'esposizione personale al rumore.Samsung stessa avverte che la funzione "non sostituisce la diagnosi o il trattamento di un clinico qualificato": chi ha una perdita uditiva più pronunciata dovrà comunque rivolgersi a un audiologo.Vale la pena notare che Apple ha fatto la stessa cosa tramite gli AirPods Pro 2 e Pro 3, con test dell'udito e funzionalità da apparecchio acustico che richiedono un iPhone o iPad. Samsung sta seguendo la stessa strada, con la stessa logica di ecosistema chiuso.L'aspetto più interessante non è tanto la tecnologia in sé, quanto il segnale che manda al mercato, cioè che gli auricolari premium stanno diventando dispositivi medici a tutti gli effetti.L'articolo Galaxy Buds Pro 3 e 4 come apparecchi acustici: arriva il via libera FDA sembra essere il primo su Smartworld.