Mer, 12 Ago 2026Nel nuovo accordo fra le parti viene quindi superato il tetto, precedentemente imposto, del 20%.DiRedazioneCondividi l'articoloJohn Elkann (Foto: DPPI/Panoramic/Insidefoto)Exor rilancia la propria presenza in Philips e si prepara a diventare l’azionista di riferimento del colosso olandese della tecnologia medicale. Come riporta il Sole 24 Ore, la holding della famiglia Agnelli-Elkann ha rinnovato l’accordo che la lega al gruppo di Eindhoven, ottenendo la possibilità di salire fino al 22% del capitale ordinario emesso e dei diritti di voto. Il precedente tetto era fissato al 20%.L’intesa aggiornata apre inoltre a un ulteriore margine di crescita: la holding della famiglia Agnelli-Elkann – primo azionista di Stellantis e controllante di Ferrari e Juventus – potrà incrementare ancora la propria quota, ma solo previa approvazione del consiglio di sorveglianza di Philips. Restano invece invariati gli assetti di governance già in vigore, compreso il diritto della holding torinese di nominare un proprio rappresentante all’interno del consiglio di sorveglianza dell’azienda olandese.L’ingresso di Exor in Philips risale al 2023, quando il veicolo di investimento della famiglia Agnelli rilevò il 15% del capitale impegnandosi a restare un investitore di minoranza con un orizzonte di lungo periodo. All’epoca l’accordo prevedeva già la possibilità di salire fino al 20%, soglia che secondo le comunicazioni alla Sec statunitense risultava sostanzialmente raggiunta al 18 maggio scorso, quando Exor dichiarava di detenere il 18,7% della società.Philips, fondata a Eindhoven nel 1891, è stata per decenni fra i marchi simbolo dell’elettronica di consumo mondiale. Negli ultimi anni l’azienda ha però ceduto diverse divisioni storiche, fra cui quella dei televisori e quella dell’illuminazione, per concentrarsi sulle tecnologie sanitarie avanzate. Il marchio resta in commercio ma la proprietà di quei settori è ormai cambiata.La strategia di diversificazione di ExorPer Exor la crescita in Philips si inserisce in un disegno più ampio, guidato dal numero uno John Elkann, orientato a bilanciare un portafoglio che in passato era risultato eccessivamente concentrato su asset come Ferrari. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la presenza della holding nei comparti della salute e della tecnologia.«Sosteniamo la strategia a lungo termine di Philips, definita da innovazione, creazione di valore ed esecuzione rigorosa – ha commentato Elkann. – L’accordo aggiornato riflette il nostro continuo impegno nei confronti di Philips in qualità di suo maggiore azionista».Sulla stessa linea il presidente del consiglio di sorveglianza di Royal Philips, Feike Sijbesma, secondo cui «l’impegno a lungo termine di Exor sottolinea la fiducia in Philips e nella sua strategia». Il Ceo del gruppo olandese, Roy Jakobs, ha aggiunto che «l’accordo aggiornato riflette il sostegno di Exor al suo consiglio di amministrazione per l’attuazione del piano 2026-2028».Developed by 3x1010