Russia. Attacchi ucraini: l’FSB rafforza la protezione delle infrastrutture strategiche

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di Enrico Oliari – Mosca punta a rafforzare la protezione delle infrastrutture energetiche, industriali e dei trasporti di fronte all’aumento degli attacchi con velivoli senza pilota e dei tentativi di sabotaggio attribuiti all’Ucraina. La questione è stata affrontata durante una riunione del Comitato nazionale antiterrorismo, presieduta dal direttore dell’FSB, Aleksandr Bortnikov.Al centro dell’incontro vi sono state la sicurezza degli impianti del complesso energetico e industriale, delle infrastrutture di trasporto e delle strutture legate al settore nucleare. I partecipanti hanno esaminato le misure già adottate e definito nuove priorità per adeguare il sistema di protezione a un contesto operativo in rapida evoluzione.Bortnikov ha sostenuto che gli apparati di sicurezza russi stanno lavorando al potenziamento delle misure di prevenzione, ma ha riconosciuto che gli attaccanti riescono in alcuni casi a superare le difese e a colpire obiettivi situati non soltanto nelle regioni vicine al fronte, ma anche a notevole distanza dalla zona delle operazioni militari.Secondo il direttore dell’FSB, i servizi d’intelligence ucraini starebbero migliorando le capacità e l’autonomia dei velivoli senza pilota ma anche reclutando cittadini russi per compiere incendi, sabotaggi e attentati e tentando di infiltrare gruppi operativi nel territorio della Federazione. Kiev non ha commentato le accuse formulate durante la riunione.Il Comitato nazionale antiterrorismo ha dichiarato che dall’inizio del 2026 le forze di sicurezza avrebbero impedito 49 azioni di sabotaggio o terrorismo contro infrastrutture dei trasporti e altre 17 contro impianti del complesso energetico. Sarebbero inoltre state arrestate 150 persone accusate di essere coinvolte nella preparazione o nell’esecuzione di tali operazioni, mentre tre tentativi di infiltrazione di gruppi di sabotatori sarebbero stati bloccati.La riunione ha posto particolare attenzione sulla difesa integrata delle infrastrutture critiche, non limitata ai sistemi di contrasto ai droni. Bortnikov ha chiesto controlli più rigorosi sull’applicazione, a livello locale, delle direttive emanate dal Comitato e dalle autorità federali e regionali, oltre a una valutazione più sistematica dell’efficacia delle misure già introdotte.La crescente attenzione di Mosca riflette la vulnerabilità delle infrastrutture strategiche russe, divenute uno degli obiettivi principali della guerra a distanza. Negli ultimi mesi diversi impianti energetici, depositi di carburante, raffinerie e nodi ferroviari sono stati raggiunti da droni o interessati da operazioni di sabotaggio. Le autorità russe descrivono queste azioni come atti terroristici, mentre Kiev presenta gli attacchi contro strutture impiegate a sostegno delle operazioni militari come parte della propria strategia volta a ridurre le capacità logistiche ed economiche della Russia.Il rafforzamento delle difese dovrà quindi riguardare sia l’intercettazione dei droni sia la sorveglianza fisica degli impianti, il controllo degli accessi e l’individuazione delle reti incaricate di raccogliere informazioni o condurre operazioni sul territorio. L’obiettivo di Mosca è impedire che la distanza dal fronte continui a rappresentare una garanzia sempre meno efficace per la sicurezza delle infrastrutture strategiche russe. Le dichiarazioni e i dati della riunione sono stati pubblicati dal Comitato nazionale antiterrorismo russo⁠ e ripresi da Interfax⁠.