Elogio dell’identità impura

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L’identità viene spesso presentata come una statua antica da custodire e difendere dalla polvere, dal tempo, dagli stranieri. Ma le identità reali non sono mai pure. Sono sempre il risultato di sedimentazioni, incontri, conflitti, traduzioni, migrazioni, ibridazioni, resistenze. L’identità non è una reliquia: è una continuità in trasformazione. Non vive perché resta immobile, ma perché riesce a mutare senza diventare irriconoscibile.L'articolo Elogio dell’identità impura proviene da VOLERE LA LUNA.