Che cos’è il “Patto della Mecca”, l’alleanza militare tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan in stile Nato: «Un attacco a uno è a tutti»

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A La Mecca, Arabia Saudita, Pakistan e Turchia hanno siglato un patto militare fondato su una clausola di difesa collettiva vincolante che, per struttura e ambizione, richiama l’articolo 5 della Nato. Un’intesa che segna una svolta storica. La potenza nucleare di Islamabad, la capacità industriale e militare di Ankara e le immense risorse finanziarie di Riad vengono riunite in un’unica architettura strategica. L’obiettivo è duplice: ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti e costruire una deterrenza autonoma capace di ridefinire gli equilibri regionali. Per i tre principali attori sunniti – da anni alla ricerca di un nuovo protagonismo internazionale – si apre così una fase inedita, destinata ad avere profonde ripercussioni sull’intero scacchiere mediorientale.La reazione dell’Iran: «L’accordo di carta non darà sicurezza»Sulla carta il nuovo patto non è diretto contro alcun Paese. Ma a giudicare dalla reazione di Teheran, la Repubblica islamica si sente chiamata in causa. «I sauditi devono capire che un accordo di carta con Turchia e Pakistan non garantirà loro la sicurezza, così come anni di sostegno unilaterale agli americani non l’hanno garantita», ha attaccato il portavoce della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, Ebrahim Rezaei, invitando Riad a cambiare politica «per non dover implorare la sicurezza altrui». ANSA/PRESIDENZA TURCA | La firma dell’accordo sulla difesa tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan, 7 agosto 2026Come funziona la clausola stile Articolo 5 della NatoA siglare il cosiddetto “Patto della Mecca” sono stati il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. L’idea di una cooperazione militare più stretta era sul tavolo da tempo – Arabia Saudita e Pakistan avevano già sottoscritto un accordo di difesa nel settembre 2025 – ma gli attacchi iraniani contro le infrastrutture petrolifere saudite e le continue minacce degli Houthi hanno impresso un’accelerazione decisiva ai negoziati.Il trattato punta a «rafforzare la deterrenza collettiva contro ogni forma di aggressione» e stabilisce che qualsiasi attacco armato contro uno dei tre Stati sarà considerato un attacco contro tutti. Una formulazione che richiama in modo evidente l’articolo 5 della Nato. Se già nel 2025 l’intesa bilaterale tra Islamabad e Riad aveva suscitato interrogativi, soprattutto per il fatto che il Pakistan è una potenza nucleare, oggi i leader dei tre Paesi hanno cercato di dissipare i timori. L’Arabia Saudita ha escluso qualsiasi «ambizione nucleare», mentre Ankara e Riad hanno ribadito che l’alleanza non è rivolta contro alcun Paese della regione e non ha carattere confessionale. Erdoğan, anzi, ha lasciato intendere che il patto potrebbe in futuro aprirsi ad altri Stati.Gli interessi in gioco: dall’autonomia di Riad all’esordio di Ankara nel GolfoAl di là delle rassicurazioni ufficiali, la portata geopolitica dell’accordo appare evidente. Per l’Arabia Saudita rappresenta il tentativo di emanciparsi da un sistema di sicurezza che negli ultimi anni ha mostrato i propri limiti. La vulnerabilità emersa con gli attacchi alle installazioni petrolifere e le tensioni negli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb hanno convinto Riad della necessità di costruire una deterrenza più autonoma, pur mantenendo saldo il rapporto con Washington, rafforzato solo poche settimane fa da un accordo trentennale sulla cooperazione nucleare civile.Per la Turchia, membro della Nato ma sempre più orientata a una politica estera autonoma, il Patto della Mecca segna l’ingresso formale nell’architettura di sicurezza del Golfo, un’area nella quale Ankara compete da anni con Teheran per l’influenza regionale, dalla Siria al Corno d’Africa. Il Pakistan, infine, consolida le proprie ambizioni di potenza regionale. Forte del suo arsenale nucleare e del ruolo diplomatico assunto negli ultimi mesi, dalla mediazione tra Iran e Stati Uniti alla gestione della storica rivalità con l’India, Islamabad si accredita come uno degli attori indispensabili del nuovo equilibrio mediorientale.Foto copertina: ANSA/PRESIDENZA TURCHIA | Firmato patto sulla difesa tra Turchia, Arabia Saudita e PakistanL'articolo Che cos’è il “Patto della Mecca”, l’alleanza militare tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan in stile Nato: «Un attacco a uno è a tutti» proviene da Open.