L’assessore: «Il nuovo stadio del Bologna ha un impatto minore della ristrutturazione del Dall’Ara»

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Gio, 13 Ago 2026Il responsabile all’Urbanistica del Comune di Bologna replica alle critiche sul progetto del nuovo stadio in area Fiera.DiRedazioneCondividi l'articoloLo stadio Dall'Ara (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)Il progetto del nuovo stadio del Bologna, avanzato da BolognaFiere e Bologna Calcio, comincia a raccogliere le prime critiche in città. A rispondere è l’assessore all’urbanistica del Comune di Bologna, Raffaele Laudani, intervistato dal Corriere della Sera-Bologna, che respinge l’accusa di uno scarso coinvolgimento dei cittadini nella scelta dell’area.Secondo l’assessore la zona individuata per il nuovo impianto è già oggetto di un accordo di programma approvato dal Consiglio comunale al termine di un percorso avviato anni fa. «Non è vero che è mancato il coinvolgimento della città» ha dichiarato Laudani, ricordando che quell’area era già stata destinata alla realizzazione di un padiglione polifunzionale anche per il basket, con un iter discusso dal 2020 fino al via libera arrivato nel 2023.L’area e il coinvolgimento della cittàLe associazioni ambientaliste, Legambiente in testa, avevano lamentato un mancato coinvolgimento nella progettazione e il rischio di un ulteriore consumo di suolo legato allo stadio. Laudani ridimensiona questa lettura descrivendo il contesto in cui sorgerebbe l’impianto.«Se uno vede quell’area, la mezza luna che sta intorno al campo base del Passante, capisce che l’insediamento era già molto significativo. Non stiamo mica parlando di un’area verde» ha spiegato, riferendosi alla zona che circonda il campo base del Passante. Sullo stato dei lavori l’assessore ha chiarito che al momento non esiste ancora un progetto vero e proprio.«Se BolognaFiere e Bologna calcio ci diranno che ci sono le condizioni per andare avanti, – ha detto – verrà presentato il progetto che sarà sottoposto a tutte le procedure previste. Ora il progetto non c’è, ma sappiamo che insiste dove era già previsto un insediamento. Per capirci, la Fiera volendo può partire domani per costruire i padiglioni».Interrogato sul programma elettorale della sua coalizione, che indicava il restyling del Dall’Ara come opzione prioritaria, Laudani ha spiegato che quell’ipotesi è tramontata per motivi economici legati al club. «Il restyling è venuto meno perché il Bologna ha chiarito che non c’erano le condizioni economiche» ha affermato, sottolineando che questo non equivale a un tradimento degli impegni presi in campagna elettorale.L’impatto ambientale e il consumo di suoloSul fronte ambientale l’assessore si dice convinto che il bilancio complessivo dell’operazione sarà positivo. Il trasferimento dello stadio in area Fiera comporterebbe infatti la rinuncia al progetto dell’impianto al Caab, riducendo così il consumo di suolo previsto in origine. A questo si aggiungerebbe l’intervento all’ex Casaralta, che restituirebbe alla città due ettari di parco pubblico.Dal punto di vista della pianificazione urbana, ha osservato Laudani, insediare lo stadio in un’area già servita dal capolinea del tram e dal metrobus, con la possibilità di riattivare la stazione Fiera, rappresenta la scelta più sostenibile.Sollecitato sul rischio di rivivere le tensioni già viste per altri progetti cittadini, come quelli riguardanti le scuole Besta o il Muba, Laudani ha risposto con una battuta: «Non bisogna bagnarsi prima che piova, allora la città si ferma e non pensa al futuro». Certe posizioni pregiudiziali rischiano di indebolire il dibattito più ampio sulla sostenibilità climatica.Il futuro del Dall’AraSul futuro del Dall’Ara, l’assessore ha confermato l’intenzione di avviare un confronto pubblico con i residenti, come richiesto anche da una parte di Coalizione civica.«L’obiettivo è il confronto con residenti, le nuove funzioni del Dall’Ara dovranno rispettare il valore pubblico e storico dello stadio. Abbiamo detto del concorso internazionale di idee, non ci interessano rifunzionalizzazioni commerciali o fare del residenziale di lusso, il nuovo progetto deve avere una marcata sensibilità agli aspetti ambientali. Vogliamo davvero fare un parco pubblico? Vedremo cosa chiede la città e la sostenibilità del progetto».È già stato annunciato un concorso internazionale di idee, con l’obiettivo dichiarato di valutare anche la possibilità di trasformare parte dell’area in un parco pubblico, sulla base di quanto emergerà dal confronto con la città.Developed by 3x1010