uBlock Origin smette di bloccare le pubblicità su Facebook: ecco perché ha perso

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Se usate uBlock Origin sperando di navigare su Facebook senza pubblicità, è arrivato il momento di rivedere le aspettative. Il team dietro al popolare ad blocker ha annunciato sul subreddit ufficiale che non si occuperà più di sviluppare e mantenere filtri specifici per il social network di Meta. La motivazione è semplice e brutale: Facebook è più veloce di loro. La decisione non è una resa improvvisa, ma la conclusione di un inseguimento durato anni. Ogni volta che gli sviluppatori trovavano un metodo stabile per nascondere gli annunci, Facebook modificava la struttura del codice e rendeva la soluzione inutile nel giro di poco. Un gioco del gatto e del topo che ha consumato risorse senza produrre risultati duraturi.Il caso più emblematico riguarda la parola "Sponsorizzato", quella che segnala i contenuti pubblicitari nel feed. Secondo quanto riportato dagli stessi sviluppatori su Reddit, Facebook può spezzare il termine in singole lettere inserite in elementi separati del codice, rendendo impossibile per i filtri basati sul riconoscimento di pattern individuare l'annuncio senza rischiare di bloccare anche elementi legittimi dell'interfaccia. Un membro del team ha confermato che tecniche simili sarebbero in uso da circa cinque anni.Facebook avrebbe anche modificato l'ordine delle lettere o inserito caratteri fittizi per complicare ulteriormente il riconoscimento. Il risultato è che qualsiasi filtro scritto oggi diventa obsoleto non appena Meta aggiorna il codice lato server, senza che l'utente noti nulla di diverso nella pagina.Chi vorrà comunque lavorare su filtri specifici per Facebook potrà farlo inviando pull request al progetto, ma il team principale non garantirà più un aggiornamento costante. Il supporto dipenderà dalla buona volontà di volontari della community, senza alcuna continuità assicurata.La vicenda dice qualcosa di più grande: uBlock Origin è già sotto pressione su Edge per via delle restrizioni alle estensioni di Chrome, e ora perde anche la battaglia su uno dei siti più visitati al mondo. Non è la fine degli ad blocker, ma è un segnale chiaro che le piattaforme hanno imparato a difendersi in modo molto più sofisticato di quanto si potesse immaginare qualche anno fa.L'articolo uBlock Origin smette di bloccare le pubblicità su Facebook: ecco perché ha perso sembra essere il primo su Smartworld.