Tevere mai così basso dal 2011. Col caldo torrido di questi giorni e l’assenza prolungata di piogge nella giornata di ieri il fiume che attraversa Roma ha fatto registrare un livello idrometrico di circa 15 centimetri in meno rispetto alla media mensile dei mesi di agosto nel periodo compreso tra il 2011 e il 2020. La portata del fiume si è così ridotta facendo emergere sassi, fango e antiche rovine romane. Da tredici anni Alessandro Di Mario chiude il distributore nella zona nord di Roma per la pausa pranzo e va a praticare pesca sportiva lungo il Tevere, non distante da Ponte Milvio, estate e inverno, visto che ormai l’inverno non supera i due mesi di freddo. In tredici anni Di Mario ha imparato a conoscere le specie che nuotano e volano sopra e sotto al Tevere, la mutazione dell’habitat e degli inquilini: “Mai vista una situazione così pessima”, dice oggi. Nel caldo torrido di questa estate racconta anche di come si sia modificato il rapporto tra predatori e predati e di come le acque, prosciugandosi, tolgano nascondigli alle specie di pesci endemiche, alimentando specie impiantate per il ripopolamento che rischiano di svuotare il fiume. Di Mario racconta anche di come i cormorani si riempiano di pesce che, nelle acque basse e melmose, sono facili da predare.Alessandro Di Mario pesca sul Tevere a Roma (Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)Questo articolo Tevere, c’è chi pesca nonostante la siccità: “Vengo qui da 13 anni, mai una situazione così” proviene da LaPresse