L’arresto di Valter Lavitola svela una presunta trama volta a fabbricare un «attentato d’amore» ai danni del conduttore di “Report”, Sigfrido Ranucci. Nel mirino dell’ordinanza c’è il disegno di trasformare il giornalista nel nuovo leader del campo largo attraverso un’abile operazione di adulazione, finti sondaggi ed enfatizzazione della minaccia. E Ranucci è caduto vittima montatura che gli è stata rifilata: promesse di Palazzo Chigi, presunti complotti dei servizi segreti, attentati commisionati da persune a cui avrebbe pestato i calli. E così Maurizio Belpietro smonta la narrazione della persecuzione politica, dato che secondo qualcuno si trattava di trame oscure ordite dalla destra. Nulla di tutto ciò: è solo una vicenda tragicomica figlia dell’ego di Ranucci e delle abili manipolazioni di un imbroglione seriale quale Lavitola.L'articolo Belpietro: «Ranucci vittima di sé stesso» proviene da La Verità.