Recupera centinaia di GB senza cancellare giochi: la funzione di Windows che non sapevi di avere

Wait 5 sec.

I giochi moderni occupano spazio in modo sempre più irragionevole: un singolo titolo AAA può tranquillamente superare i 100 GB, e con i prezzi delle memorie NAND alle stelle per via della domanda AI, comprare un SSD più grande non è più la soluzione indolore di qualche anno fa. Il ciclo che quasi tutti conoscono è quello di cancellare i giochi meno giocati, per poi reinstallarli quando torna la voglia, aspettando ore di download. C'è però un'alternativa che sfrutta qualcosa che Windows ha già integrato da oltre un decennio, e che in molti non sanno di avere a disposizione. Solo che vi servirà un tool speciale che si trova su Steam. Si tratta di Game Compressor, un'utility disponibile su Steam a 5,99 euro che comprime i giochi installati usando l'algoritmo LZX, già incluso in Windows e compatibile con i drive formattati NTFS. Il risultato? Potreste recuperare centinaia di gigabyte in un clic. Il meccanismo è quello della compressione trasparente di Windows: i file restano sul disco in forma compressa, ma il sistema operativo li decomprime in memoria al momento della lettura. Steam non si accorge di nulla, e i giochi si avviano esattamente come prima, senza nessun passaggio manuale di decompressione. Il motivo per cui funziona così bene su molti titoli è che texture non compresse, cache degli shader e file di localizzazione occupano spazio enorme pur essendo facilmente comprimibili. Alcuni studi, però, distribuiscono già i propri asset in forma compressa, quindi i risultati variano da gioco a gioco.Sul fronte delle prestazioni, la preoccupazione più ovvia è che la CPU debba lavorare di più per decomprimere i dati a ogni lettura. Nella pratica, i processori moderni gestiscono questa operazione senza problemi percettibili: nessuna differenza nei frame rate o nei tempi di caricamento dopo la compressione. L'SSD, dal canto suo, non subisce scritture ripetute perché la compressione avviene una volta sola. L'app scansiona automaticamente le librerie di Steam, Epic, Xbox e altri launcher, mostra una lista ordinabile con le stime di risparmio per ogni titolo e permette di accodare più giochi in un colpo solo. I titoli più grandi, come i open world da oltre 100 GB, possono dimezzarsi di dimensione. Il processo richiede tempo, anche ore per una coda lunga, ma l'app si mette in pausa automaticamente quando si avvia un gioco. C'è anche una funzione di auto-compressione che ri-comprime i file aggiornati dopo ogni patch, visto che gli aggiornamenti arrivano sempre non compressi.Vale la pena spendere i 6 euro? Dipende. L'alternativa gratuita si chiama CompactGUI, è open source e fa esattamente la stessa cosa, perché entrambe le app sono interfacce grafiche per compact.exe, lo strumento da riga di comando già presente in Windows. Game Compressor aggiunge l'integrazione diretta nel menu di Steam, la gestione automatica degli aggiornamenti e un'interfaccia più curata. Chi ha una libreria grande e vuole dimenticarsi del problema dopo la configurazione iniziale potrebbe trovare giustificato il costo; chi ha pochi giochi o vuole comprimere anche altre cartelle sul PC farebbe meglio a provare CompactGUI prima.La cosa più sorprendente di tutta questa storia è che Windows offre questa funzione da anni e quasi nessuno la usa: un promemoria che a volte la soluzione migliore è già installata sul nostro computer, nascosta dietro un'interfaccia a riga di comando che nessuno ha voglia di toccare.L'articolo Recupera centinaia di GB senza cancellare giochi: la funzione di Windows che non sapevi di avere sembra essere il primo su Smartworld.