di Emanuele Nuccitelli / Dire * “C’è qualcuno che pensa di poter liquidare semplicisticamente” la scelta di sospendere l’accordo di Schengen “ad una mera speculazione politica contro la Spagna. Ma non è questa la logica che muove il Governo, il cui unico obiettivo è la tutela della sicurezza nazionale ed è per questo che stiamo attentamente monitorando l’evolversi della situazione e come già abbiamo annunciato la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto e comunque solo dopo che saranno completamente esclusi i rischi di sicurezza per l’Italia“. Lo afferma il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo al Comitato parlamentare Schengen.“Per essere pragmatici vorrei anche sottolineare che dal ripristino dei controlli alle frontiere con la Spagna è bene che si sappia abbiamo effettuato 3 arresti e respinto in quanto illegali 21 cittadini di paesi terzi, di cui 6 marocchini“, afferma il ministro.“Il ripristino temporaneo ai controlli della frontiera non è stata una misura rivolta contro la Spagna o contro un’altra parte. È fuori discussione qualsiasi atto ostile nei confronti della Spagna, Paese a noi legato da storici vincoli di amicizia e di fratellanza. In realtà è stata una scelta di natura cautelare ed organizzativa, intesa a tutelare la sicurezza nazionale”.“Mi auguro ora che a livello internazionale si riesca a fare chiarezza sulla dinamica di quanto è accaduto” a Ceuta, “anche per capire se dietro l’afflusso di massa vi sia stata una regia organizzata, quello che è certo è che un atteggiamento più permissivo sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare finisce sempre per alimentare l’illusione in chi non ha diritto di poter venire e restare in Europa”, conclude Piantedosi.* Fonte: agenzia Dire.