Venezia 83 accoglie La città dei vivi: il caso Luca Varani arriva sul grande schermo

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La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia continua a delineare un programma che alterna grandi autori, opere intime e film capaci di confrontarsi con alcune delle pagine più dolorose della cronaca italiana. Tra i titoli selezionati per la sezione Orizzonti figura La città dei vivi, il nuovo film diretto da Edoardo Gabbriellini, ispirato all’omonimo libro del Premio Strega Nicola Lagioia.L’opera prende spunto dal tragico omicidio di Luca Varani, il ventitreenne ucciso a Roma nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2016, ma sceglie un approccio distante dalla semplice ricostruzione dei fatti. Il film utilizza quella vicenda come punto di partenza per interrogarsi sulle fragilità della società contemporanea, spostando l’attenzione dalle dinamiche del delitto alle radici culturali, emotive e sociali che possono generare una violenza tanto incomprensibile quanto devastante.Un film che va oltre la cronacaNegli ultimi anni il cinema italiano ha spesso affrontato vicende realmente accadute, ma La città dei vivi sceglie una strada diversa. Pur prendendo ispirazione da uno dei casi di cronaca più sconvolgenti degli ultimi decenni, il film evita di trasformare il dolore in spettacolo. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire umanità alla vittima, raccontandone la vita prima che il suo nome diventasse il simbolo di una tragedia destinata a occupare per mesi le pagine dei giornali.Più che sul delitto, lo sguardo si concentra infatti sul percorso di un ragazzo qualunque, sulle sue speranze, sui rapporti familiari e sulle contraddizioni di un’età in cui il futuro sembra ancora tutto da costruire. Una prospettiva che rende il progetto profondamente diverso da un tradizionale film di cronaca.Foto: Ufficio stampa – foto di Paolo CirielloVenezia 2026, Francesca Archibugi porta al Lido Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondoLa trama: il racconto di una vita spezzataAl centro della storia c’è Luca, un ragazzo di 23 anni adottato da una famiglia che lo ama profondamente. La sua quotidianità è quella di tanti giovani della sua età: gli amici, gli spostamenti tra la periferia e il centro di Roma, una relazione sentimentale importante e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo. Come accade spesso durante il passaggio all’età adulta, Luca vive anche una dimensione più nascosta della propria esistenza, fatta di dubbi, fragilità e ricerca di sé.Sarà proprio una notte apparentemente uguale a tante altre a cambiare per sempre il corso della sua vita. Un incontro casuale interromperà brutalmente quel percorso, dando origine a una vicenda che il film sceglie di raccontare con uno sguardo rispettoso e mai sensazionalistico.Edoardo Gabbriellini: «Abbiamo raccontato un ragazzo prima della notizia»A pochi giorni dalla presentazione veneziana, il regista Edoardo Gabbriellini ha raccontato il significato di questo progetto. «La città dei vivi ha avuto un cammino intenso e, come accade a ogni film, a un certo punto smette di appartenere a chi lo ha realizzato», ha spiegato, sottolineando la soddisfazione per la selezione alla Mostra del Cinema di Venezia.Il cuore del progetto, secondo il regista, non era raccontare un fatto di cronaca, ma cercare di restituire dignità alla persona che quella cronaca aveva finito per oscurare. «Con questo film abbiamo provato a raccontare un frammento di vita di un ragazzo, prima che diventasse una notizia, avvicinandoci alla sua storia con pudore e tenerezza». Parole che chiariscono immediatamente il tono dell’opera e la distanza da qualsiasi forma di spettacolarizzazione.Foto: Ufficio stampa – foto di Lucia IuorioVenezia 83, svelato il programma: da Danny Boyle a Nanni Moretti, tutti i film in concorsoIl cast e la produzioneNel cast di La città dei vivi figurano Valerio Mastandrea, affiancato dal protagonista Emanuele Maria Di Stefano, insieme a Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua e Roberta Mattei. Il film nasce dalla collaborazione tra Eagle Pictures, Cinemaundici e Lungta Film, con la partecipazione di HBO Max. Alla produzione lavorano Roberto Proia per Eagle Pictures, Olivia Musini per Cinemaundici e Maurizio Piazza insieme ad Andrea Calbucci per Lungta Film. Una squadra produttiva che conferma l’ambizione di un progetto destinato a occupare un posto importante nel panorama del cinema italiano della prossima stagione.Dalla Mostra di Venezia alle scuoleDopo la presentazione alla Mostra del Cinema, La città dei vivi arriverà nelle sale italiane a partire dal 1° ottobre, distribuito da Eagle Pictures. L’uscita sarà accompagnata da un percorso di incontri e proiezioni dedicate agli studenti delle scuole superiori e delle università. Una scelta che sottolinea ancora una volta la volontà di trasformare il film in uno strumento di riflessione collettiva, capace di stimolare un confronto su temi come la violenza, il disagio giovanile, la responsabilità individuale e il valore della memoria.In un panorama cinematografico sempre più interessato alle storie vere, La città dei vivi si presenta come un’opera che prova a superare il racconto del fatto di cronaca per interrogarsi sulle sue cause più profonde. Una sfida narrativa delicata, che approda alla Mostra di Venezia con l’ambizione di riportare al centro non soltanto una tragedia, ma soprattutto la vita di un ragazzo che, prima di diventare un titolo di giornale, aveva sogni, relazioni e un futuro ancora tutto da immaginare.Venezia 2026, da George Clooney agli Oasis: tutte le star attese sul red carpet (e i grandi assenti)| Da Rumors.it