Paolo Maldini rompe il silenzio e racconta i retroscena che hanno portato alle sue dimissioni dall’incarico in Nazionale. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex dirigente ha ricostruito il momento della rottura, partendo dalla questione legata ad Andrea Pirlo: “Pirlo era disposto a chiudere i rapporti con la Bet company russa. È stato un pretesto e di sicuro lo si è cavalcato in modo assolutamente esagerato”.Il passaggio decisivo, secondo Maldini, sarebbe però arrivato successivamente, con l’intervento di Giovanni Malagò: “Malagò ha telefonato a me e a Leonardo per dire: ‘Secondo me Pirlo non si può più prendere. Da oggi l’allenatore lo decido io. Da oggi cambiano le regole: io decido il ct e voi avallate’. Ma se ho una mansione, se ho una responsabilità, e intendo esercitarle, questo è un discorso inaccettabile”.Da lì la decisione di Maldini e Leonardo di lasciare immediatamente l’incarico: “Ci siamo presi 24 ore e abbiamo presentato le nostre dimissioni, su un contratto che doveva ancora partire. Non so se questo è essere intransigente e presuntuoso. Io sono abituato in un’altra maniera”. Una ricostruzione molto netta, che chiarisce come alla base dell’addio ci sia stato soprattutto uno scontro sulle competenze e sull’autonomia decisionale.FONTE: Corriere della SeraL'articolo Maldini racconta le dimissioni dalla Nazionale: “Malagò voleva decidere il ct, discorso inaccettabile” proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.