Sul tema scottante del derby Italia-Spagna, c’è poco da dire: la sospensione del trattato di Schengen per i viaggiatori provenienti dal Paese iberico, i cui controlli sono in verità limitati ai cittadini extracomunitari, deciso dal governo Meloni, rappresenta una mossa sbagliata, ma che in qualche modo trova una sua giustificazione politica tutta interna all’area della destra.In tempi normali sono abbastanza convinto che la premier non avrebbe preso questo provvedimento, considerando che la zona spagnola invasa dall’improvvisata orda migratoria si trova nell’altra sponda del Mediterraneo e che la stessa Spagna non confina con l’Italia. Ciononostante, occorre avere l’onestà intellettuale di riconoscerlo: è stato scientemente deciso di prendere una decisione dal forte sapore propagandistico.E la ragione principale, se non l’unica – a parte la tendenza a volersi distinguere dalla linea insensata della sinistra globalista –, mi sembra piuttosto evidente. In sostanza si tratta della presenza di un grosso elefante nella stanza dell’attuale maggioranza: il generale Vannacci e il suo partito fresco di giornata, Futuro Nazionale, che tiene la stessa maggioranza con il fiato sul collo.La rapida crescita nei sondaggi di questo ennesimo, nuovo soggetto politico – in quanto nuovo gode di un grande vantaggio in Italia, così come accadde al Movimento 5 Stelle – comincia a preoccupare seriamente le forze al governo, le quali si trovano nella scomoda condizione di dover prima o poi – visto che mancano pochi mesi alle elezioni – adottare una linea strategica chiara: o dialogare con Vannacci o lasciarlo al suo destino elettorale, evitando qualsiasi accordo con il suo partito.Ebbene, in tal senso si possono aprire più scenari e tutti abbastanza rischiosi per chi tenta, per la prima volta nella cosiddetta Seconda Repubblica, di replicare il precedente mandato.Per quanto riguarda la scelta di un eventuale allargamento del centrodestra, includendo Futuro Nazionale, l’attuale radicalismo di questa formazione potrebbe far perdere molti consensi nell’area moderata, laddove pesca molti consensi proprio il partito della premier. Ciò potrebbe avere anche la conseguenza di spingere il partito di Calenda verso il campo largo, magari strombazzando il tema eterno del ritorno al potere dei fascisti.In alternativa, l’opzione di tirare dritto con il precedente schieramento – l’usato sicuro –, sperando che il meccanismo del voto utile penalizzi fortemente i vannacciani che corrono in solitaria, non è affatto detto che possa funzionare.Potrebbe invece accadere che Futuro Nazionale, continuando sulla sua linea radicale di destra, ottenga addirittura un risultato ben superiore rispetto agli attuali e pur lusinghieri sondaggi, determinando come effetto decisivo quello di far vincere l’armata Brancaleone della coalizione di sinistra.Leggi anche: Sanchez mejo de Vannacci: erige un muro in mare contro i migrantiSindaco Milano, Swg:Burgio l’uomo giusto per l’elettorato di Vannacci. Un militare, il suo terreno. Sicurezza e ordineD’altro canto, vorrei ricordare che gli scappati di casa del M5S nelle elezioni del 2013, pur presentando programmi di spesa demenziali (cosa che sta caratterizzando anche Vannacci, il quale giustifica la cosa con il fatto di non essere un ragioniere), andarono da soli e presero oltre il 25% dei voti validi.Quindi, il generale-politico creato quasi dal nulla dall’incauto Matteo Salvini rappresenta una colossale patata bollente per il centrodestra, soprattutto in considerazione del fatto che il nostro sempre un po’ claudicante sistema democratico non riesce a trovare una qualche forma di stabilizzazione. Ed il fatto che la Lega, che peraltro ha tolto “Nord” dal suo nome originario, rappresenti il partito più “vecchio” di tutti quelli presenti in Parlamento la dice veramente lunga sul nuovo che costantemente avanza. Per andare dove, tuttavia, non è ancora dato a sapere.Claudio Romiti, 9 agosto 2026L'articolo Meloni ha un nuovo nemico dentro casa proviene da Nicolaporro.it.