Reanimal era troppo corto. Ora dura un'ora in più: basta per un possibile GOTY?

Wait 5 sec.

Ci stiamo lasciando alle spalle la prima metà dell'anno e, guardandoci indietro, è difficile non riconoscere che il 2026 ci abbia già regalato produzioni di altissimo livello. Da Resident Evil Requiem a Forza Horizon 6, passando per 007 First Light, sono diversi i giochi che hanno saputo lasciare il segno.Eppure, tra quelli che abbiamo apprezzato maggiormente, c'è sicuramente Reanimal. Lo avevamo recensito e ci era piaciuto moltissimo, al netto di un piccolo grande problema, cioè la sua durata.Le circa quattro ore necessarie per arrivare ai titoli di coda erano state intense, emozionanti e ricche di momenti memorabili, ma ci avevano lasciato con la sensazione che mancasse qualcosa. Non a caso Tarsier Studios aveva già previsto un piano di espansione del gioco attraverso tre DLC. E oggi possiamo finalmente tornare in quel mondo. Il primo DLC ci mette nei panni di due nuovi protagonisti, il Prigioniero e il Soldato.Ci ritroviamo all'interno di uno scenario profondamente segnato dalla guerra, e ad "accompagnarci" durante questa nuova avventura c'è anche un nuovo nemico, un soldato gigantesco armato di lanciafiamme che, in più di un'occasione, ci costringerà a scappare e a nasconderci. Purtroppo anche qui di elemento "(re)animale", o meglio, di "bestia", ce n'è ben poco.Non aspettatevi quindi una nuova avventura completamente slegata dal gioco principale. Al contrario, il DLC attinge parecchio da quanto già visto in Reanimal, vi è persino una sezione pressoché identica, insieme ad un nemico che in realtà avevamo già conosciuto. Ed è probabilmente qui che bisogna iniziare a ragionare sulla natura di questo contenuto.Quello che manca nel DLC, per l'appunto, è la scoperta che aveva caratterizzato il gioco principale, che sorprende per le intuizioni registiche, per il modo in cui riesce a trasformare gli ambienti in parte integrante dell'esperienza e per alcune soluzioni che rimangono impresse. In questo DLC invece si percepisce la natura di contenuto aggiuntivo, un qualcosa dunque per chi ne voleva di più di quello che già avevamo visto. Qualcosa di nuovo, comunque, c'è.Il Prigioniero dispone infatti di una macchina fotografica che può essere utilizzata in diversi modi durante l'avventura. Possiamo ad esempio bloccare temporaneamente alcuni nemici e interagire con determinati oggetti ambientali, uno in particolare che va a ricollegarsi ad un elemento dell'avventura principale. È una meccanica interessante e aggiunge qualche piccola, piccolissima variazione al gameplay.Come avrete senz'altro già capito, questa prima espansione compie quello che fa un DLC degno, ci permette di avere ancora un po' di Reanimal. Non aggiunge una nuova rivoluzione al gioco, non raggiunge i picchi dell'avventura principale e ricicla inevitabilmente elementi già visti.Ma è comunque un'ora piacevole, ben costruita e capace di riportarci in uno degli universi più affascinanti che abbiamo visto quest'anno.Il nostro consiglio, però, è quello di aspettare.Visto che sono previsti altri due DLC, potrebbe avere più senso aspettare che arrivino tutti e tre, e affrontarli insieme. In questo modo il pacchetto di DLC avrà probabilmente più senso e sarà possibile vivere una nuova porzione di Reanimal senza avere la sensazione che sia finita praticamente appena iniziata.Il primo DLC quindi non cambia il nostro giudizio sul gioco originale. E forse è proprio questo il punto.Reanimal rimane uno dei giochi più interessanti dell'anno. Questo DLC non lo rende un gioco migliore, poiché semplicemente ci dà un'altra ora per stare nel suo mondo. E, per chi ne voleva ancora, non è affatto poco.L'articolo Reanimal era troppo corto. Ora dura un'ora in più: basta per un possibile GOTY? sembra essere il primo su Smartworld.