Un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito lunedì mattina la Colombia, provocando vittime, feriti e numerosi crolli in diverse città del Paese. L’epicentro è stato localizzato nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest della Colombia. Secondo i dati dell’United States Geological Survey, la scossa si è verificata alle 7.34 ora locale, a una profondità di circa 107 chilometri. Il Servizio geologico colombiano ha indicato il sisma come uno dei più forti registrati nel Paese negli ultimi decenni.Il bilancio è ancora in aggiornamento e le informazioni provenienti dalle diverse località non sono uniformi. Secondo i dati diffusi nel pomeriggio dalle autorità locali, sono almeno 18 le vittime a Pereira e 12 quelle a Manizales. Nel dipartimento di Chocó, dove si trova l’epicentro, è stato inizialmente segnalato un morto, dieci feriti e tre dispersi. Le cifre potrebbero quindi cambiare con il proseguire delle verifiche e delle operazioni di soccorso.La scossa è stata avvertita in gran parte del territorio colombiano, compresa Bogotá, oltre che a Cali, Armenia e in altre città. Il terremoto è stato percepito anche in Ecuador, Panama e Venezuela. Secondo il direttore del Servizio Geologico Colombiano, Julio Fierro Morales, si tratta della scossa più forte che la Colombia abbia subito da decenni, almeno dal 1979.Crolli e persone intrappolate sotto le macerieTra le situazioni più delicate c’è quella di Cali, dove il sindaco Alejandro Eder ha riferito di almeno 20 edifici crollati. Alcune persone sarebbero rimaste intrappolate. All’ospedale universitario della città sono inoltre crollate alcune parti della struttura e, secondo quanto riferito da Blu Radio, ci sarebbero anche bambini sotto le macerie. Le squadre di soccorso sono al lavoro per verificare la situazione e raggiungere le persone coinvolte.Danni importanti sono stati segnalati anche a Manizales. Il sindaco Jorge Eduardo Rojas ha riferito del crollo di oltre dieci edifici e di più di venti abitazioni danneggiate. Sono rimasti colpiti anche due ospedali, due scuole e diverse chiese, tra cui la Cattedrale Basilica. Molti residenti sono scesi in strada per paura di nuove scosse e il Comune ha predisposto tre rifugi.A Quibdó, capoluogo del Chocó, sono stati segnalati feriti e gravi danni agli edifici. Le comunicazioni con alcune delle zone interessate sono risultate difficili. Anche a Bogotá sono state segnalate crepe in alcuni edifici, mentre le squadre di emergenza hanno avviato controlli per verificare eventuali danni strutturali.Il terremoto ha avuto conseguenze anche sul trasporto aereo. L’Autorità per l’aviazione civile colombiana ha comunicato che almeno sei aeroporti, quelli di Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura, hanno subito danni. Per ragioni di sicurezza le operazioni sono state sospese in attesa delle verifiche sulle infrastrutture. A Medellín sono state chiuse le linee A e B della metropolitana e i Metrocable per consentire le ispezioni.Paura per le repliche, nessun allarme tsunamiDopo la scossa principale sono state registrate diverse repliche. Il Servizio geologico colombiano ha segnalato, tra le altre, eventi di magnitudo 2,8 e 4,8 e una scossa di 4,6 a Nóvita, nel Chocó. Le autorità locali temono che possano verificarsi altri movimenti tellurici e hanno invitato la popolazione a seguire le indicazioni degli organismi di emergenza.La governatrice del Chocó, Nubia Carolina Cordoba, ha confermato la presenza di feriti e danni agli edifici nel dipartimento, sottolineando la necessità di completare le verifiche nelle diverse località. Il governo colombiano ha attivato le strutture per la gestione dell’emergenza. Il presidente Abelardo De la Espriella ha dichiarato di aver disposto un Centro di Comando Unificato e ha annunciato una visita a Pereira per verificare personalmente la situazione.Non è invece previsto un rischio tsunami per la costa pacifica colombiana. L’autorità marittima Dimar ha escluso una minaccia di questo tipo, precisando comunque che le ispezioni sono ancora in corso.Per quanto riguarda gli italiani presenti nel Paese, l’ambasciatore d’Italia a Bogotá, Giancarlo Curcio, ha fatto sapere che al momento non risultano connazionali in situazione di pericolo nelle aree maggiormente colpite. L’ambasciata sta seguendo la situazione in contatto con la Farnesina.L'articolo Terremoto in Colombia, decine di morti e crolli: bambini sotto le macerie proviene da La Verità.