Dal caso Carnerio alla spy story con il Bolton: Mourinho è il protagonista di un documentario Netflix

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Lun, 10 Ago 2026Il nuovo documentario Netflix su José Mourinho riporta alla luce due episodi controversi della sua carriera al Chelsea.DiRedazioneCondividi l'articoloJosé Mourinho (Foto: Ahmad Mora/Getty Images)Un nuovo documentario Netflix dedicato a José Mourinho – “Mourinho”, il titolo – riporta alla luce due episodi che, a distanza di anni, continuano a raccontare l’ossessione dell’allenatore portoghese per il controllo di ogni dettaglio della partita.Come ricostruito dal quotidiano A Bola, il documentario ripercorre la carriera dello Special One attraverso vicende che vanno ben oltre il rettangolo di gioco.Spystory al ChelseaIl primo episodio risale alla stagione 2004/2005, la prima di Mourinho sulla panchina del Chelsea. Prima di una sfida contro il Bolton di Sam Allardyce, i giocatori dei Blues si trovarono davanti a uno schermo dello spogliatoio su cui scorreva la registrazione di una seduta di allenamento della squadra avversaria.A raccontarlo è stato John Terry, all’epoca capitano del Chelsea, che nel documentario ricorda con stupore quel momento: «Ricordo che stavamo per giocare contro il Bolton e, sullo schermo, c’era la registrazione dell’allenamento del giorno prima. E Big Sam diceva: “Attaccate Gallas, non è molto bravo di testa”, e sputava nel microfono». Terry aggiunge di non aver mai scoperto come Mourinho fosse riuscito a procurarsi quelle immagini: «È stato semplicemente… wow. Chi riesce a ottenere immagini del campo di allenamento di qualcuno? Ancora oggi non so dove le abbia prese».La vicenda assume oggi un peso particolare alla luce del recente caso che ha coinvolto Southampton e Middlesbrough, con i Saints esclusi dalla finale dei play-off di Championship per aver spiato gli allenamenti degli avversari. A distanza di vent’anni, emerge che Mourinho aveva già fatto ricorso a pratiche simili.Il caso Eva CarneiroL’altra vicenda presa in esame nel documentario avviene dieci anni dopo, quando Mourinho tornò al centro delle polemiche sempre sulla panchina del Chelsea. Nella stagione 2015/16, durante una partita contro lo Swansea, l’allenatore reagì con rabbia quando il medico del club Eva Carneiro e il fisioterapista Jon Fearn entrarono in campo per soccorrere Eden Hazard rimasto a terra. Mourinho giudicò l’intervento «impulsivo e ingenuo» e allontanò la dottoressa dalla prima squadra. Carneiro lasciò il Chelsea e intraprese un’azione legale contro il club e contro l’allenatore, sostenendo di essere stata discriminata e insultata con l’espressione «figlia di puttana».Nel documentario, Mourinho ha ripercorso quei momenti senza però offrire scuse pubbliche: «Come sempre, uso il mio vocabolario quando non sono contento. Ci sono parole per i momenti in cui la tensione è altissima. Di solito le persone con una cultura calcistica, con il calcio nel DNA, con una storia nel calcio, superano queste situazioni in un secondo. In questo caso è stato diverso». L’allenatore ha poi ribadito la propria lettura dei fatti riguardo all’infortunio di Hazard: «Non sono un medico, ma i miei occhi riescono a capire quando un giocatore è infortunato e quando non lo è».Anche in questo caso è stato John Terry a offrire una testimonianza a sostegno della versione di Mourinho, spiegando che dal punto di vista medico l’allenatore riteneva che i sanitari non sarebbero dovuti intervenire a meno di situazioni «molto, molto gravi». L’ex capitano ha definito l’episodio «un momento importante», sottolineando la tensione che si respirava all’interno dello spogliatoio in quelle settimane.Il Chelsea si scusò pubblicamente con Carneiro e con la sua famiglia, e le parti raggiunsero un accordo i cui termini non sono mai stati resi noti. Mourinho, dal canto suo, non ha mai rinnegato la propria posizione, confermando anche a distanza di undici anni la lettura dei fatti già espressa all’epoca della vicenda.Developed by 3x1010