Oltre 3 milioni di dollari dagli Stati Uniti per sviluppare una nuova generazione di valvole cardiache bioingegnerizzate. Il finanziamento arriva dal National Institutes of Health (NIH) statunitense ed è stato assegnato ad Antonio D’Amore, group leader del laboratorio di Ingegneria dei Tessuti della Fondazione Ri.MED e professore di Ingegneria biomedica alla University of Pittsburgh e all’Università degli Studi di Palermo.L’obiettivo della ricerca è sviluppare protesi valvolari capaci di integrarsi nell’organismo, assecondarne le sollecitazioni meccaniche e favorire il rimodellamento cellulare dopo l’impianto. La protesi è concepita come un’impalcatura temporanea in grado di guidare la ricrescita del tessuto cardiaco naturale: una volta svolta la propria funzione, il materiale dovrebbe dissolversi progressivamente, lasciando il posto a un tessuto cardiaco autologo, vitale e capace di adattarsi nel tempo.“Desidero esprimere un particolare ringraziamento alla Fondazione Ri.MED, il cui supporto è stato fondamentale per lo sviluppo della linea di ricerca che ha portato a questo progetto. Il percorso di ricerca è cresciuto grazie alla complementarità delle competenze presenti tra Ri.MED University of Pittsburgh, UPMC, Ismett e Università di Palermo, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni possa generare risultati di grande impatto”, ha commentato Antonio D’Amore.Il progetto prevede sia lo sviluppo di processi innovativi di produzione robotizzata delle protesi sia la loro validazione preclinica. L’automazione dovrebbe consentire di riprodurre la complessa microarchitettura geometrica dei lembi valvolari e di studiare i meccanismi biologici che regolano la formazione del nuovo tessuto in vivo.L’ambizione del progetto è arrivare a sostituti valvolari più efficaci e durevoli rispetto alle protesi attuali, capaci di integrarsi nell’organismo e di adattarsi alle sue trasformazioni nel tempo. La prospettiva è quella di trasformare i risultati della ricerca di ingegneria dei tessuti in nuove possibilità terapeutiche per i pazienti affetti da patologie valvolari cardiacheQuesto articolo Cuore, dagli Usa 3 milioni di dollari per la valvola bioingegnerizzata di Antonio D’Amore proviene da LaPresse