Il progetto NASA da 89 miliardi e i 7 secondi di gravità zero il 12 agosto: la bufala di «Project Anchor»

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Circolano post e video su TikTok, Instagram e Facebook sostenendo che il 12 agosto 2026, alle 14:33 UTC, la Terra perderà la gravità per 7 secondi, causando decine di milioni di morti. La fonte citata è un presunto documento segreto della NASA chiamato «Project Anchor», ma è totalmente falso. Non esiste nessun «Project Anchor», la NASA ha smentito categoricamente e la fisica rende impossibile quello che il video descrive. Il falso documento segreto non è l’unica “fonte”: la bufala fantascientifica sfrutta l’eclissi solare totale del 12 agosto per sembrare credibile. A fine articolo spieghiamo perché bufale come questa, anche quando sembrano assurde, non vanno sottovalutate, soprattutto quando diventano virali.Cosa dice la bufalaIl contenuto virale, nelle sue versioni più diffuse, racconta una storia precisa. Nel novembre 2024 sarebbe trapelato online un documento classificato della NASA, «Project Anchor», da 89 miliardi di dollari. Screenshot della versione testuale della bufala in italiano.Secondo la narrazione complottista e antiscientifica, lo scopo del progetto sarebbe proteggere personale «essenziale» da un’anomalia gravitazionale imminente. Le proiezioni interne del fantomatico documento stimano 40-60 milioni di vittime, il collasso delle infrastrutture e una crisi economica globale della durata di oltre un decennio.La data è sempre la stessa: 12 agosto 2026. L’orario pure: 14:33 UTC. L’account Instagram originale, @mr_danya_of, che ha lanciato la storia a fine 2024, è stato cancellato, ma i post sono rimasti e si moltiplicano.Screenshot del video originale della bufala (fonte Snopes e @deardean22.bsky.social)Perché è falso: la fisica non funziona cosìLa gravità non funziona con un interruttore e la forza di attrazione gravitazionale che tiene gli oggetti sulla superficie terrestre dipende dalla massa della Terra, che è di circa 6 miliardi di miliardi di tonnellate. Finché la Terra ha questa massa, la gravità non sparisce di colpo, non va da nessuna parte (tranne che nei film di fantascienza). Di fatto, non esiste nessun meccanismo fisico che possa «spegnerla» per sette secondi, né per un millesimo di secondo.La portavoce della NASA interpellata da Snopes ha chiarito che non esiste nessun «Project Anchor» né nessun documento simile, e che l’eclissi solare del 12 agosto non produce nessuna anomalia gravitazionale. L’attrazione gravitazionale di Sole e Luna influenza le maree terrestri in modo del tutto prevedibile, ma non altera in alcun modo la gravità complessiva del pianeta.Il fatto vero su cui si costruisce questa bufalaIl punto di forza della bufala è l’aggancio a un evento tanto atteso quanto discusso. Il 12 agosto 2026 è prevista una eclissi solare totale, la prima visibile dall’Europa continentale dal 1999. La fascia di totalità attraverserà Groenlandia, Islanda e il nord della Spagna, mentre in Italia l’eclissi sarà parziale, visibile al tramonto, con oscuramento fino al 90% nelle regioni del Nord-Ovest. Abbiamo spiegato dove vederla e come osservarla in sicurezza.Un’eclissi solare si verifica quando la Luna si interpone tra la Terra e il Sole, ma non produce nessuna anomalia gravitazionale. La gravità percepita sulla superficie terrestre cambia di una quantità infinitesimale durante un’eclissi, del tutto irrilevante per qualsiasi oggetto o persona.Come è nata e come si è diffusaSecondo i fact-checker di Snopes, che hanno ricostruito l’origine della storia, non esiste nessuna traccia online di «Project Anchor» prima della fine del 2024. L’account che ha lanciato la storia era già noto per contenuti sensazionalistici, spesso prodotti con intelligenza artificiale generativa. Lo stile del testo virale (numeri precisi al decimale, budget dichiarati, percentuali di probabilità) riconduce ai tipici contenuti AI pensati per sembrare documenti ufficiali.Di fatto, la struttura della bufala ricalca un format già diffuso in passato. Tra le versioni precedenti, abbiamo la vicenda della «gravità zero» annunciata per il 4 gennaio 2015, attribuita a un fantomatico annuncio della NASA, e quella del 2012 legata al calendario Maya. Il meccanismo è sempre lo stesso: una data certa, un’istituzione autorevole citata come fonte, un allarme progressivo sui social.Perché queste bufale non vanno sottovalutateUna bufala sulla gravità può sembrare innocua e risulta fin troppo facile sostenere che nessuno cambia le proprie abitudini per paura di fluttuare per sette secondi. Il problema non è il contenuto specifico, ma il meccanismo che innesca e l’effetto domino che ne deriva. Chi entra in contatto con un contenuto come «Project Anchor» e lo trova credibile ha già superato una soglia, accettando che la NASA nasconda informazioni catastrofiche al pubblico, che esista un piano segreto per salvare i «selezionati», che i media non ne parlino perché complici. Questi presupposti non spariscono quando passerà l’eclissi, ma si trasferiscono al prossimo contenuto falso.La ricerca sul contagio delle credenze complottiste mostra che chi aderisce a una teoria del complotto è significativamente più propenso ad accettarne altre, anche quando sono tra loro contraddittorie. Non è irrazionalità, ma una vera e propria coerenza con un sistema di fiducia invertito, in cui le istituzioni mentono per definizione e qualsiasi smentita ufficiale diventa ulteriore prova della cospirazione.Di fatto, le bufale a sfondo scientifico preparano il terreno per quelle sanitarie, geopolitiche e politiche. Chi ha interiorizzato che la NASA nasconde un’anomalia gravitazionale è un interlocutore più ricettivo per chi sostiene che i vaccini contengano microchip, che le scie degli aerei siano armi chimiche o che le elezioni siano sistematicamente truccate. E chi non ha creduto alla bufala sulla gravità può trovarsi comunque a condividere spazio con chi ci ha creduto, nel momento in cui una nuova falsa notizia conferma le credenze di entrambi. Le comunità complottiste si formano per sovrapposizione di credulità diverse, non solo per identità di contenuto.L'articolo Il progetto NASA da 89 miliardi e i 7 secondi di gravità zero il 12 agosto: la bufala di «Project Anchor» proviene da Open.