Baxter Dmitry Il presidente Trump ha appena annunciato una vasta operazione a livello nazionale per contrastare l'antisemitismo, dispiegando agenti dell'FBI e funzionari del Dipartimento di Giustizia in 15 città americane in quella che l'amministrazione definisce una "Task Force per la lotta all'antisemitismo".L'FBI: un'arma contro il dissenso.Non dimentichiamo la lunga e squallida storia di spionaggio dell'FBI ai danni dei cittadini americani. Dal COINTELPRO alla sorveglianza dei leader dei diritti civili, l'FBI non ha mai esitato a prendere di mira i dissidenti politici. Ora viene scatenata su 15 città americane, con il potere di indagare sui "fallimenti" dei procuratori locali che si rifiutano di perseguire determinati casi.Cosa succede quando un procuratore distrettuale locale prende una decisione con cui Washington non concorda? Con questo nuovo regime, le autorità federali intervengono, conducono una propria indagine e minacciano cause per "pratiche sistematiche" che di fatto privano le comunità locali del loro diritto all'autogoverno.La domanda scomodaPerché l'amministrazione Trump sta perseguendo questa repressione con tanta aggressività? Perché i contribuenti americani finanziano agenti federali per controllare la libertà di parola e di pensiero nell'interesse di una nazione straniera?Le prove suggeriscono che l'amministrazione è guidata da forze lontane dal popolo americano. Quando l'FBI viene utilizzato per imporre una definizione ristretta di "odio", allineata a interessi stranieri e che criminalizza il dissenso politico, abbiamo abbandonato i principi stessi su cui è stata fondata questa nazione.Un tradimento della sovranitàL'amministrazione ha lasciato intendere di voler prendere di mira New York, Los Angeles, Seattle, Tacoma e St. Louis, città con popolazioni eterogenee e con forti critiche alla politica estera statunitense.Il presidente Trump ha appena annunciato una vasta operazione a livello nazionale per contrastare l'antisemitismo, dispiegando agenti dell'FBI e funzionari del Dipartimento di Giustizia in 15 città americane in quella che l'amministrazione definisce una "Task Force per la lotta all'antisemitismo".Ma dietro i titoli rassicuranti si cela una verità inquietante: non si tratta di proteggere gli ebrei americani. Si tratta di abbandonare il principio "America First", di erodere i diritti costituzionali alla libertà di parola e di cedere la sovranità degli Stati Uniti a Israele.Il presidente della task force, Leo Terrell, ha ammesso apertamente che il governo federale interverrà con " tutto l'arsenale" se i sindaci e i procuratori distrettuali locali non agiranno secondo le direttive di Tel Aviv. Ma cosa, esattamente ?L'amministrazione si sta ora ponendo come arbitro di ciò che costituisce un discorso e un pensiero accettabili in America, e lo standard che viene applicato sembra essere più in linea con gli interessi di una nazione straniera che con i valori costituzionali americani.Il messaggio è chiaro: se metti in discussione le azioni del governo israeliano, dei servizi segreti o dell'esercito, rischi di essere etichettato come criminale e preso di mira dalle forze dell'ordine federali.Questo è il tradimento del principio "America First". Invece di concentrarsi sulle comunità americane che hanno bisogno di aiuto – veterani in difficoltà, infrastrutture fatiscenti, la crisi degli oppioidi, la criminalità violenta – l'amministrazione sta dirottando risorse preziose per imporre un'ideologia a nome di una nazione straniera.La fine della libertà di parola?Quando il governo federale detiene il potere di stabilire quale espressione sia protetta e quale sia considerata reato, il Primo Emendamento perde di significato. E quando tale potere viene esercitato per mettere a tacere il dissenso nei confronti della politica estera, cessiamo di essere una nazione libera.Svegliati, America!Non si tratta di antisemitismo. Si tratta di controllo. Si tratta di usare l'apparato del governo federale per imporre un'agenda straniera e schiacciare qualsiasi americano che osi metterla in discussione.Trump aveva promesso "Prima l'America". Quello che stiamo vedendo, invece, è "Prima Israele", e a farne le spese sono la sovranità americana, la libertà di parola e i diritti costituzionali.La "polizia dell'odio" sta arrivando nella tua città. E non viene per proteggerti. Viene per metterti a tacere.