Apple Reference Image: in arrivo la funzione che certifica le foto scattate da iPhone

Wait 5 sec.

Con l'AI generativa che produce immagini convincenti in pochi secondi, distinguere una foto reale da una sintetica è diventato un problema serio. Google ha risposto con SynthID, Meta ha introdotto etichette su Facebook e Instagram, e ora anche Apple sembra pronta a muoversi, ma con un approccio molto diverso: non si tratta di marcare le immagini generate dall'AI, bensì di certificare che una foto sia stata davvero scattata da un iPhone. Nel codice di iOS 27 beta 5, i ricercatori di 9to5Mac hanno trovato riferimenti a una funzione chiamata Apple Reference Image: un sistema pensato per legare ogni foto a dati univoci dell'hardware della fotocamera che l'ha scattata, rendendo verificabile la provenienza dell'immagine. Il funzionamento è più articolato di quanto sembri. La funzione non è attiva di default: per usarla bisogna andare in Impostazioni > Fotocamera > Reference Image e abilitare la modalità Reference. Attenzione però: le foto scattate normalmente, senza questa modalità attiva, non conterranno i dati di provenienza necessari per l'autenticazione successiva.Una volta scattata la foto in modalità Reference, l'autenticazione non avviene in automatico. L'utente può scegliere in un secondo momento di autenticarla: a quel punto, l'immagine e i dati di provenienza vengono inviati al Private Cloud Compute di Apple per la verifica. Se il processo va a buon fine, Apple assegna alla foto un ID univoco.Sul fronte privacy, Apple ha scelto un approccio che merita attenzione: il sistema è progettato in modo che Apple non possa accedere alla foto grezza. Al server arrivano solo alcune informazioni del sensore e i metadati dell'immagine. C'è però un dettaglio interessante: se Apple dovesse rilevare che un sensore è stato compromesso, potrebbe revocare le autenticazioni precedentemente associate a quel sensore.La condivisione delle foto autenticate funziona in modo intelligente: chi riceve un'immagine può verificarne l'autenticità localmente sul proprio dispositivo Apple, senza che Apple sappia quali foto stia controllando. Quando invece si condivide tramite USB verso Mac o PC con l'opzione "Transfer with Provenance", le foto autenticate portano con sé i dati Reference Image, mentre anche le foto non autenticate possono includere informazioni di provenienza come identificatori hardware univoci e il footage non ritagliato.Vale la pena notare che la quantità di dati condivisi varia in base al metodo usato (AirDrop, Messaggi, USB) e alla versione del file (originale, modificata o autenticata). Se si sceglie di condividere "All Photos Data", il trasferimento può includere anche gli identificatori hardware univoci del dispositivo.La funzione è ancora in sviluppo e, per ora, non ha una data di rilascio. Quello che è chiaro è che Apple sta cercando di rispondere a un problema reale con uno strumento opt-in, granulare e costruito attorno alla privacy, anche se richiederà all'utente di ricordarsi di attivare la modalità giusta prima di scattare, il che potrebbe limitarne l'adozione pratica.L'articolo Apple Reference Image: in arrivo la funzione che certifica le foto scattate da iPhone sembra essere il primo su Smartworld.