Il nuovo San Siro di Inter e Milan è in ritardo: EURO 2032 a rischio

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Mar, 11 Ago 2026Il cronoprogramma è in linea con le tempistiche FIGC e UEFA, ma un imprevisto rischierebbe di bloccare tutto.DiRedazioneCondividi l'articoloL'attuale San Siro (Foto: Claudio Villa/Getty Images)Presentata la candidatura ufficiale per ospitare EURO 2032, adesso il nuovo San Siro di Inter e Milan non deve perdere più tempo. La deadline è l’estate 2031, entro la quale deve essere pronto l’impianto che sorgerà accanto all’attuale Meazza, che sarà demolito in gran parte proprio quando sarà inaugurata la nuova casa dei due club, e che non ha tutti i requisiti per entrare nella corsa per la competizione continentale.Come riporta l’edizione odierna del La Gazzetta dello Sport, i documenti del dossier, tutti già approvati, scandiscono molto bene le tempistiche per il nuovo stadio, ma ad agitare sono le lungaggini che si sono vissute nel capoluogo milanese negli ultimi anni, tipicamente italiane e che a Milano si sono verificate molto spesso. Inoltre il confronto con le altre città italiane candidate, pone il nuovo San Siro in una posizione da rimonta. Ma come detto il tempo a disposizione c’è, ma non deve essere sprecato.Avere una competizione continentale senza Milano desterebbe qualche piccola stranezza, ma non andrebbe a incidere sulla buona riuscita della competizione che l’Italia è chiamata a ospitare ne 2032 insieme alla Turchia con cinque stadi a testa. Torneo capace di muovere quasi 7 miliardi di euro in totale se si prende in esame  l’impatto economico complessivo sulla Germania due anni fa. Questi i 16 dossier da 13 città diverse che sono arrivate alla FIGC:BariBolognaCagliariFirenzeGenovaLecceMilanoNapoli (oltre il rifacimento del Maradona, il nuovo stadio immaginato da De Laurentiis)PalermoRoma (non solo l’Olimpico, ma il nuovo stadio della Roma a Pietralata e quello pensato dalla Lazio al Flaminio)SalernoTorinoVeronaLa Federcalcio dovrà ora esaminare ogni singolo dossier, valutare le caratteristiche degli impianti, lo stato delle autorizzazioni, la disponibilità delle risorse finanziarie, la fattibilità dei lavori e la capacità delle città di gestire un evento internazionale, sempre nel confronto con le amministrazioni locali, i club e il Governo. Ci sono confini precisi in cui muoversi: il progetto definitivo dal punto di vista amministrativo e la copertura finanziaria devono essere definiti entro l’inizio di ottobre, la UEFA poi indicherà marzo 2027 come riferimento per l’avvio dei lavori (considerando come tale anche la prima cantierizzazione), infine lo stadio deve essere pronto entro giugno 2031. Un anno esatto prima dell’inizio degli Europei. Ma prima entro il 1° ottobre, la FIGC, così come la Federcalcio turca, dovrà indicare alla UEFA le sue cinque città candidate, con alcune riserve, con i propri stadi.Analizzando sommariamente i 16 stadi candidati, in totale si parla di investimenti infrastrutturali stimati in quasi 6 miliardi di euro di cui 1,5 pubblici e 4,5 privati. Tornando al nuovo San Siro, il cronoprogramma prevede, tra l’altro, entro l’anno l’avanzamento nelle bonifiche e il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, poi tra primavera ed estate 2027 l’approvazione finale del Piano Attuativo, prima di far partire finalmente i lavori che dureranno almeno tre anni.Calcolando queste tempistiche la scadenza 2031 sarà rispettata, ma come detto vanno considerati eventuali imprevisti e il tempo non è così clemente. Infine, c’è il capitolo ricorsi. Al momento nessuno ha impedito a Inter e Milan di proseguire sulla strada tracciata insieme al Comune guidato da Giuseppe Sala, ma basta solo un inciampo ed ecco che scatterebbe l’allerta massima. Per fare un confronto, lo stadio della Roma a Pietralata è attualmente avanti di un anno rispetto al nuovo San Siro di Inter e Milan.Developed by 3x1010