Dai due ori alle Olimpiadi nel fioretto alla vicepresidenza del CONI: chi è Diana Bianchedi, la nuova capodelegazione della Nazionale

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Lun, 10 Ago 2026Scelta a sorpresa dal presidente della FIGC Giovanni Malagò, l’ex fiorettista ha vinto due ori alle Olimpiadi.DiAnna BottonCondividi l'articoloDiana Bianchedi (Photo by Robert Hradil/Getty Images)La scelta di Giovanni Malagò segna una svolta per la Nazionale italiana. Diana Bianchedi sarà la nuova capodelegazione degli Azzurri: una nomina che porta per la prima volta una donna alla guida della delegazione della Nazionale maschile di calcio e che inserisce nel gruppo una figura proveniente da un’altra grande tradizione dello sport italiano, quella della scherma.«Rivoluzione culturale», l’ha definita Malagò, da giugno 2026 presidente della FIGC. L’ex numero uno del CONI ha puntato su una campionessa olimpica che ha costruito negli anni una seconda carriera ai vertici delle istituzioni sportive. Bianchedi arriva infatti alla Nazionale dopo una lunga esperienza dirigenziale e dopo aver ricoperto incarichi di primo piano nel CONI e nell’organizzazione di Milano Cortina 2026. La scelta si inserisce nel nuovo corso della FIGC e completa una squadra dirigenziale pensata da Malagò per accompagnare la Nazionale nella nuova fase.Chi è Diana BianchediNata a Milano il 4 novembre 1969, Diana Bianchedi ha legato la prima parte della sua vita sportiva al fioretto. Ha iniziato a praticare scherma a sei anni e già da giovanissima ha mostrato un talento destinato a portarla ai vertici internazionali.La sua carriera agonistica è arrivata al massimo livello tra gli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila. Il momento più importante è arrivato ai Giochi olimpici di Barcellona 1992, quando Bianchedi conquistò l’oro nel fioretto a squadre insieme a Giovanna Trillini, Francesca Bortolozzi, Margherita Zalaffi e Dorina Vaccaroni. Fu la prima medaglia d’oro olimpica conquistata da una squadra femminile italiana. Otto anni più tardi, a Sydney 2000, arrivò il bis. Bianchedi salì nuovamente sul gradino più alto del podio nel fioretto a squadre, questa volta insieme a Giovanna Trillini e Valentina Vezzali.In mezzo ci fu anche uno degli episodi più emblematici della sua carriera. Ad Atlanta 1996, durante il torneo individuale di fioretto, Bianchedi si ruppe il tendine d’Achille. Rimase comunque in pedana e riuscì a chiudere l’assalto vincendo 15-8, praticamente da ferma. L’infortunio la costrinse poi a interrompere la competizione e ad affrontare un lungo periodo di recupero.Il suo percorso fuori dalla pedana ha avuto la stessa ambizione di quello agonistico. Bianchedi si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 1996 all’Università degli Studi di Milano e nel 2001 ha conseguito con lode la specializzazione in Medicina dello Sport. Ha lavorato nell’ambito della riabilitazione sportiva, ha svolto attività di docenza universitaria e ha partecipato a pubblicazioni scientifiche internazionali.Il palmarès di Diana BianchediIl curriculum di Bianchedi racconta una delle carriere più importanti della scherma italiana.Giochi olimpiciA squadreOro nel fioretto a Barcellona 1992Oro nel fioretto a Sydney 2000MondialiIndividualeBronzo nel fioretto a L’Aia 1995Bronzo nel fioretto a Città del Capo 1997A squadreOro nel fioretto a Budapest 1991Oro nel fioretto a L’Aia 1995Oro nel fioretto a Città del Capo 1997Oro nel fioretto a La Chaux de Fonds 1998Oro nel fioretto a Nîmes 2001Argento nel fioretto ad Atene 1994Bronzo nel fioretto a Denver 1989Bronzo nel fioretto a Essen 1993EuropeiIndividualeArgento nel fioretto a Keszthely 1995A squadreOro nel fioretto a Bolzano 1999Oro nel fioretto a Coblenza 2001Bronzo nel fioretto a Plovdiv 1998Post ritiro: ruoli dirigenzialiDopo il ritiro dall’attività agonistica nel 2001, ha intrapreso la carriera dirigenziale. Nello stesso anno è stata eletta vicepresidente dell’esecutivo del CONI, diventando la prima donna a ricoprire l’incarico e la più giovane a farlo. Nel corso degli anni ha assunto responsabilità legate alla tutela della salute degli atleti e alla lotta al doping, oltre a partecipare alle attività del CONI nelle principali competizioni internazionali.Una parte importante della sua carriera è stata legata alle candidature olimpiche. Ha coordinato il percorso di Milano per la sessione del CIO del 2019 e quello di Roma per i Giochi del 2024, poi ritirato. Ha inoltre lavorato alla candidatura di Milano e Cortina per le Olimpiadi invernali del 2026. Dal 2020 è Chief Strategy Planning & Legacy Officer della Fondazione Milano Cortina 2026.Nel giugno 2025 è stata eletta vicepresidente vicaria del CONI nella nuova Giunta guidata da Luciano Buonfiglio. È oggi ai vertici del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, incarico che ha mantenuto anche durante l’esperienza di Milano Cortina 2026.Il ruolo di capodelegazioneCon Diana Bianchedi cambia anche il profilo della Nazionale italiana. Il ruolo di capodelegazione ha infatti avuto una lunga evoluzione: nato soprattutto come incarico di rappresentanza istituzionale, nel tempo è diventato una presenza sempre più vicina alla squadra.Gigi Riva ne aveva trasformato il significato, scegliendo di vivere il ruolo accanto ai calciatori e diventando un punto di riferimento per il gruppo. Dopo di lui hanno ricoperto l’incarico figure come Gianluca Vialli e Gianluigi Buffon.Secondo il regolamento federale, il capodelegazione rappresenta il presidente della FIGC e la Federazione nelle occasioni ufficiali. È inoltre chiamato a trasmettere alla squadra le norme di comportamento e i valori dello Statuto federale. Tra le sue responsabilità rientra anche la promozione dell’identità e della storia della Maglia Azzurra, oltre al supporto alla delegazione nella gestione delle attività che non riguardano direttamente l’area tecnica.Developed by 3x1010