“Il caso di Sigfrido Ranucci? Io penso che gli italiani meritino chiarezza, e fino a che chiarezza non sarà fatta anche sui rapporti fra i due personaggi, fra Ranucci e Lavitola, che erano costanti, amichevoli, penso che il denaro pubblico degli italiani non debba più andare a finanziare qualcuno che è coinvolto in questa triste vicenda”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, in un punto stampa a margine del sopralluogo tecnico presso il cantiere Rfi del nodo ferroviario ‘Pigneto’, a Roma. “Io non penso che gli italiani debbano pagare lo stipendio a qualcuno che è coinvolto in una vicenda torbida”, prosegue il vicepremier rispondendo con un secco “sì” a chi domanda se pensi a uno stop di Ranucci alla conduzione di Report. “Ripeto, penso che coloro che sono coinvolti direttamente in questa vicenda oscura, preoccupante, debbano prendersi una pausa – rimarca il segretario della Lega. “Io non ce l’ho” con Ranucci ma “in questo momento lo stiamo pagando. C’era stato un attentato, solidarietà unanime, sconcerto, e adesso emerge che uno dei suoi più cari amici è stato arrestato perché sarebbe stato il mandante” dell’attentato “e lui diceva ‘mi rifiuto di pensare che sia stato lui’. Cosa c’è dietro? Qualcuno ha sbagliato? Qualcuno ha sottovalutato? Qualcuno ha tramato? Qualcuno ha organizzato? Ecco, fino a che gli italiani che pagano questo stipendio non avranno chiarezza, io ritengo che sia utile aspettare che la magistratura faccia il suo corso”. Questo articolo Attentato Ranucci, Salvini: “Report senza conduttore fino a che non si farà chiarezza” proviene da LaPresse