Mar, 11 Ago 2026Il contratto dell’esterno zambiano è stato rinnovato, tramite clausola a favore del club, fino al 2027, ma nel frattempo ha trovato l’accordo con una società libica.DiRedazioneCondividi l'articoloLameck Banda (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)Oltre alle dimissioni a sorpresa dell’Amministratore delegato Sandro Mencucci, le cui deleghe sono state ripartite fra i consiglieri del Consiglio di Amministrazione, in casa Lecce è definitivamente scoppiato il caso intorno a Lameck Banda.Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere del Mezzogiorno, l’esterno zambiano non ha ancora risposto alla convocazione per il ritiro, ormai quasi giunto al termine, del club salentino. Inoltre, nei primissimi giorni la preoccupazione era abbastanza elevata, visto che non arrivavano notizie in alcun modo. Preoccupazione che si è trasformata in rabbia da parte del Lecce quando ha saputo che un suo tesserato, la clausola di rinnovo fino al 2027 è stata fatta scattare dalla società, è vicino a firmare per un’altra squadra.Da parte sua Banda si considera un calciatore svincolato, visto che il rinnovo automatico del suo contratto in scadenza al 30 giugno è stato deciso unicamente dal Lecce e non è mai stato avallato da parte sua. Da qui l’accordo trovato, senza ovviamente nessun corrispettivo economico da riconoscere alla società giallorossa, per un contratto con Al Swehli, campione della Libia in carica, di due anni a 12 milioni di dinari libici, quasi 1,63 milioni di euro complessivi. Il calciatore, secondo quanto trapela, si trova al Cairo in attesa di aggregarsi alla sua nuova squadra.Un caso che ha spinto il Lecce a rivolgersi alle istituzioni sportive nazionali e internazionali. Prima al presidente della FIGC Giovanni Malagò, poi al CONI, alla CAF (la Confederazione africana) e infine alla FIFA. «Forse farà giurisprudenza come sulla sentenza Bosman», ha commentato il Direttore sportivo del Lecce Stefano Trinchera, definendo poi la vicenda «molto delicata».Intanto la posizione del club non cambia ed è netta: Banda è sotto contratto e nessun altro club può tesserarlo senza il consenso del Lecce. Ma il calciatore non vuole far ritorno in Italia ed è pronto a continuare la sua carriera calcistica nel paese d’origine. La palla passa ora alle istituzioni calcistiche, FIFA in primis.Developed by 3x1010