Il fronte della guerra economica legata al conflitto in Ucraina si allarga al Mar Nero e al commercio marittimo. Da mesi i Paesi europei valutano piani per intercettare e sequestrare le petroliere che Bruxelles ritiene parte della cosiddetta “flotta ombra” russa, accusata di aggirare le sanzioni internazionali sul petrolio. Mosca, dal canto suo, respinge questa lettura: rivendica invece il diritto a mantenere attivo il proprio commercio energetico attraverso naviglio che considera legittimo, e vede nei sequestri un’ulteriore stretta economica dopo anni di sanzioni che il Cremlino giudica illegittime e dannose per l’economia globale, non solo russa.E’ in questo contesto che che Vladimir Putin, parlando dall’estremo oriente della Russia durante la fase conclusiva delle esercitazioni della Flotta del Pacifico, ha rivendicato il diritto di reagire. L’accusa di pirateria“Per quanto riguarda le navi nella zona di competenza – ha detto il presidente russo – vorrei richiamare l’attenzione sulle decisioni dell’Unione Europea adottate di recente. Constatiamo che le autorità di alcuni paesi, in violazione del diritto marittimo internazionale, stanno cercando di limitare la navigazione delle navi dei nostri operatori economici. Di recente sono addirittura giunti al punto di contemplare la possibilità di sequestrare le nostre navi e vendere i beni da noi raccolti. Ovviamente, ciò non è altro che pirateria e ostilità. E se ciò dovesse concretizzarsi nella pratica, saremo costretti a rispondere con misure simmetriche. E non necessariamente nelle acque in cui è previsto l’intervento delle nostre navi, ma quando noi stessi riterremo che ciò sia necessario e opportuno”.Putin ha poi rivolto accuse alla Nato, ritenuta responsabile di aver alimentato il potenziale di conflitto sia nel Pacifico sia nella vicina area artica attraverso l’espansione della propria presenza militare. Putin ha comunque ribadito la disponibilità russa a cooperare sulla rotta del Mare del Nord nel rispetto del diritto marittimo internazionale, e ha escluso rivendicazioni dirette verso il Giappone, con cui Mosca mantiene comunque rapporti tesi.The post Putin accusa l’Unione Europea di pirateria e lancia un monito: “Fatelo, e risponderemo” appeared first on Radio Radio.