L’Antitrust tedesco dà ragione alla Bundesliga: i grandi investitori non possono controllare i club

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Mer, 12 Ago 2026Rimane attiva la norma del 50+1% che garantisce ai soci, cioè ai tifosi, di avere la maggioranza dei diritti di voto.DiLuca CosentiniCondividi l'articolo(Photo by Maja Hitij/Getty Images)La Bundesliga ha visto confermare dall’antritrust tedesca, il Bundeskartellamt, la sua regola del 50+1, che di fatto impedisce ai grandi investitori, tedeschi o stranieri che siano, di assumere il pieno controllo dei club della prima e della seconda divisione professionistica del calcio teutonico. A riportarlo è l’agenzia di stampa Reuters.La regola è in vigore da oltre un quarto di secolo e prevede la maggioranza delle azioni con diritto di voto rimanga a disposizione del club, e di conseguenza dei propri tifosi, proteggendo così le società dall’ingresso di un singolo investitore che possa acquisirne il controllo, come invece avviene in Spagna, Italia, Francia o Inghilterra. Ma anche in Germania esistono alcune eccezioni e riguardano Bayer Leverkusen e Wolfsburg, gestiti da due grandissimi gruppi a livello mondiale che sono, come si evince dal nome degli stessi club, Bayer e Volkswagen.Inoltre, la regola gode di un enorme consenso tra i tifosi di molti club, ma ha porta con sé anche numerose critiche visto che ostacolerebbe gli investimenti necessari per favorire la crescita del movimento e mantenere il calcio tedesco competitivo rispetto agli altri principali campionati europei, Premier su tutti. In base alle norme attuali, gli investitori che sono stati il principale contributore finanziario di un club per almeno 20 anni consecutivi possono richiedere un’esenzione dalla regola del 50+1.«La regola del 50+1 può continuare a essere giustificata sulla base dell’obiettivo di preservare il carattere associativo dello sport e di garantire la partecipazione dei membri – ha dichiarato in un comunicato il presidente del Bundeskartellamt, Andreas Mundt –. Tuttavia, ciò è subordinato al fatto che la regola venga applicata in modo coerente e senza distinzioni ingiustificate». Mundt ha aggiunto che i club devono garantire che la regola venga applicata anche per quanto riguarda l’accesso all’adesione e alla partecipazione dei membri.Il procedimento del Bundeskartellamt è stato avviato su richiesta della Deutsche Fußball Liga (DFL), l’organismo che gestisce le prime due divisioni del calcio tedesco e che intende rafforzare giuridicamente la regola in vista di eventuali future contestazioni basate sul diritto della concorrenza.«Non stiamo conducendo un procedimento per vietare la regola del 50+1, né stiamo avviando un procedimento in tal senso. Al contrario, la DFL si è rivolta a noi chiedendo una valutazione approfondita di questa complessa questione relativa al diritto sportivo della concorrenza – ha affermato Mundt –. La nostra valutazione delinea il quadro antitrust entro il quale, a nostro avviso, la regola del 50+1 può essere applicata con il massimo grado possibile di certezza giuridica».Developed by 3x1010