FIGC, Malagò ridisegna la Federazione: Catapano e Bergamini le nuove pedine del presidente. Ecco chi sono e che ruolo ricopriranno

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FIGC, Giovanni Malagò prepara gli ingressi di Alessandro Catapano e Luca Bergamini nel nuovo organigramma federale. La loro carrieraLa nuova FIGC sta assumendo sempre più la fisionomia voluta da Giovanni Malagò. Il presidente federale continua infatti a intervenire sull’organigramma, individuando profili di fiducia ai quali affidare ruoli strategici all’interno della Federazione. Dopo la scelta di Diana Bianchedi come capo delegazione della Nazionale e quella di Roberto Mancini come commissario tecnico dell’Italia, i prossimi ingressi, stando a Tuttosport, dovrebbero essere quelli di Alessandro Catapano e Luca Bergamini. Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Catapano entrerà in carica dall’1 settembre 2026 come portavoce di Malagò, mentre Bergamini è atteso in Federazione già nei prossimi giorni con il ruolo di capo dello staff. Due figure con percorsi differenti, ma destinate a occupare posizioni importanti nella nuova struttura voluta dal presidente.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoFIGC, Alessandro Catapano sarà il portavoce di MalagòAlessandro Catapano arriva da una lunga carriera nel giornalismo e nella comunicazione sportiva. Romano, ha iniziato il proprio percorso professionale lavorando tra agenzie, radio e televisione, prima di entrare nel 2003 nella redazione romana de La Gazzetta dello Sport.Nel quotidiano sportivo è rimasto per circa 17 anni, trasferendosi poi nel 2018 a Milano con l’incarico di vicecaposervizio e occupandosi anche delle dinamiche legate alla politica sportiva. In seguito ha lavorato a La7 come autore de L’Aria che tira e, tra il 2021 e il 2023, ha ricoperto il ruolo di responsabile delle pagine sportive de Il Messaggero.Negli ultimi anni Catapano si è avvicinato sempre più alla comunicazione istituzionale. Ha lavorato nelle media relations della Federazione Italiana Tennis e Padel, seguendo anche eventi di primo piano come gli Internazionali d’Italia e le ATP Finals, per poi collaborare con altre federazioni sportive.Dal prossimo 1 settembre sarà quindi chiamato a gestire i rapporti con i media e la comunicazione direttamente collegata all’attività istituzionale di Malagò.FIGC, chi è Luca Bergamini: dal futsal al ruolo di capo dello staffIl percorso di Luca Bergamini è invece profondamente legato al mondo federale e al calcio a 5. Avvocato ed ex portiere, è stato uno dei protagonisti del futsal italiano e ha militato nella storica Roma RCB, entrando successivamente anche nella Hall of Fame del calcio a 5 italiano.Terminata la carriera agonistica, Bergamini ha intrapreso quella dirigenziale. Dal 2021 al 2024 è stato presidente della Divisione Calcio a 5, mentre nel 2023 ha fatto parte della Commissione Futsal e Beach Soccer della UEFA. Dall’ottobre 2024 è inoltre consigliere d’amministrazione del Bologna.Bergamini sarebbe stato individuato da Malagò come nuovo capo dello staff della FIGC, con funzioni assimilabili a quelle di un capo di gabinetto: dovrà coordinare i collaboratori più vicini al presidente e occuparsi di una parte significativa dell’organizzazione interna.Malagò-Bergamini, un rapporto che parte da lontanoIl legame tra Malagò e Bergamini non sarebbe soltanto professionale. I due condividono infatti una lunga conoscenza maturata anche attraverso il calcio a 5 e gli ambienti del Circolo Canottieri Aniene.Secondo Tuttosport, Bergamini avrebbe avuto anche un ruolo nella candidatura dello stesso Malagò alla presidenza della FIGC, presentandola personalmente. Sempre secondo il quotidiano, i due sarebbero abituati a frequentare gli stessi tornei di calcetto, ai quali prenderebbe parte anche Roberto Mancini.FIGC, la Lega Serie A non gradirebbe le ultime mosse di MalagòLa costruzione della nuova squadra federale starebbe però creando anche qualche tensione politica. Sempre secondo Tuttosport, la Lega Serie A sarebbe irritata per una serie di decisioni ritenute poco condivise con i club della massima categoria.Il malumore riguarderebbe soprattutto il metodo utilizzato dal nuovo presidente: diverse scelte sarebbero state comunicate una volta ormai definite, lasciando alla Lega un margine di intervento molto ridotto.Con Catapano alla comunicazione e Bergamini al coordinamento dello staff, Malagò aggiunge comunque altri due tasselli al proprio progetto. Una FIGC sempre più costruita attorno a figure conosciute e considerate di fiducia, mentre resta da capire se il rapporto con la Serie A diventerà uno dei primi veri terreni di confronto politico della nuova presidenza.