L’Etna è tornato a eruttare. L’Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha emesso l’allerta rossa a causa di una “forte attività esplosiva ai crateri sommitali” e ha rilevato “flussi lavici” nella Valle del Leone e nella Valle del Bove. “L’altezza della nube vulcanica – si legge nella nota – non è stimabile. La nube di cenere si sposta verso sud/sud-ovest. Il fenomeno è monitorato tramite telecamere di sorveglianza nel visibile e nell’infrarosso termico, nonché dal personale dell’Ingv presente sul campo”. L’aeroporto di Catania sospende i voli fino alle 11 di mercoledìLa situazione ha creato disagi anche ai trasporti con l’aeroporto di Catania che ha sospeso i voli fino alle ore 11 di mercoledì 12 agosto. “A causa dell’attività eruttiva dell’Etna – si legge in un aggiornamento sul sito – e considerata la situazione dei venti, è stata disposta l’estensione della chiusura del settore C1 e la chiusura del settore B3, con conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 11:00 di domani, 12 agosto. I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree”, fa sapere la Sac, società di gestione dello scalo di Catania.Eruzione dell’Etna, Catania, 11 agosto 2026 (AP Photo/Simone Genovese)Eruzione dell’Etna, Catania, 11 agosto 2026 (AP Photo/Simone Genovese)Eruzione dell’Etna, Catania, 11 agosto 2026 (AP Photo/Simone Genovese)Schifani: “Regione in campo per ridurre i disagi all’aeroporto di Catania”Sulla questione è intervenuto il presidente della Sicilia Renato Schifani. “La Regione è intervenuta fin dalle prime ore dell’emergenza per garantire soluzioni alternative e ridurre al minimo i disagi per i passeggeri. Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti disponibili, rafforzando i collegamenti su gomma e su ferro verso gli altri aeroporti siciliani. Allo stesso tempo, questa emergenza conferma la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale dell’Isola e, in particolare, lo scalo di Comiso, sul quale abbiamo deciso di investire nuove risorse per aumentarne capacità e operatività”, ha detto il governatore di Forza Italia. “Dall’inizio dell’emergenza a oggi abbiamo già organizzato oltre 100 corse speciali di autobus, che si sono aggiunte ai collegamenti ordinari attivati dalle compagnie aeree da e per gli aeroporti di Palermo e Trapani“, ha aggiunto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò. “Abbiamo inoltre predisposto, in collaborazione con Trenitalia, cinque treni speciali sulla tratta Palermo-Catania. Infine, a partire da oggi, tutti i passeggeri in possesso di un biglietto aereo con destinazione Catania, nel caso in cui fossero stati dirottati sul capoluogo siciliano, potranno utilizzare gratuitamente anche i collegamenti ferroviari ordinari in partenza da Palermo, semplicemente mostrando il titolo di viaggio del volo. Una soluzione che garantisce un’altra alternativa concreta per gli spostamenti”.“Infine è necessario precisare che l’aeroporto ‘Pio La Torre’ di Comiso, nonostante sia il più vicino geograficamente, non può rappresentare una soluzione alternativa in caso di emergenza legata all’attività dell’Etna in quanto non risulta idoneo ad assorbire il traffico dirottato dall’aeroporto di Catania. Lo scalo ibleo, infatti, dispone di sole sei piazzole di sosta per gli aeromobili, una capacità che non consentirebbe di gestire i volumi di traffico e il numero di aerei necessari a garantire la piena operatività dei collegamenti durante la sospensione o la forte limitazione delle attività a Catania-Fontanarossa”.La Regione ha poi fatto sapere che, nel corso della seduta della giunta regionale di martedì, è stato deciso all’unanimità, su proposta del presidente Renato Schifani, di intervenire con una strategia più ampia, individuando nuove risorse finanziare, oltre a quelle destinate all’area cargo, da investire nel potenziamento dello scalo di Comiso. Questo articolo L’Etna erutta, le foto spettacolari della colata lavica proviene da LaPresse