Imballaggi, cosa cambia con le nuove norme

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Imballaggi si cambia. Nuove regole per il monouso, per la ristorazione, il catering e per le monoporzioni alimentari. A prevederlo un decreto del governo del 4 agosto. L’adeguamento alla disciplina europea entra in vigore dal 12 agosto. L’obbligo riguarda innanzitutto quelli in plastica utilizzati per confezionare prodotti ortofrutticoli freschi preconfezionati di peso inferiore a 1,5 chilogrammi: potranno essere immessi per la prima volta sul mercato italiano soltanto se biodegradabili e compostabili e se certificati come tali. Lo stesso vale per gli imballaggi monouso in plastica destinati ad alimenti e bevande in alberghi, ristoranti e attività di catering.La norma abbraccia anche le confezioni delle monoporzioni di condimenti e altri prodotti alimentari (tipo salse, panna da caffè e zucchero). Esclusi gli imballaggi che venduti insieme ad alimenti pronti da asporto per il consumo immediato, senza ulteriori preparazioni, e quelli necessari a garantire sicurezza e igiene in strutture sanitarie come ospedali, cliniche e Rsa. La stretta riguarda anche il settore dell’ospitalità, soprattutto i monouso utilizzati per cosmetici e prodotti per l’igiene degli ospiti di alberghi e strutture ricettive.“Il nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio è un investimento nel futuro dell’Europa – osserva la commissaria per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva Jessika Roswall – contribuirà a ridurre i rifiuti, aumentare il riciclaggio, rendere più sicuri per i consumatori gli imballaggi a contatto con gli alimenti, limitando le sostanze nocive come i Pfas, e ridurre la nostra dipendenza dalle materie prime vergini. Sono passi essenziali verso un’economia realmente circolare. Al tempo stesso, il regolamento sostituirà le frammentate norme nazionali, difficili da gestire per gli operatori economici nel mercato interno. Tuttavia, le nuove norme comportano anche costi di adeguamento e abbiamo lavorato intensamente con gli operatori del mercato per attuarle in modo pragmatico e senza inutili oneri burocratici”.Per chi non rispetta le nuove disposizioni sono previste multe comprese tra 2.500 e 25mila euro. Le sanzioni, tuttavia, non scatteranno immediatamente, ma dal primo gennaio 2030. L’importo della multa potrà essere aumentato fino a quattro volte il limite massimo, quando la violazione riguarda quantitativi di imballaggi il cui valore supera il 10% del fatturato dell’impresa responsabile.Il 12 agosto entrerà quindi in vigore il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, il cosiddetto Ppwr (Packaging and packaging waste regulation). Domani inizierà quindi un percorso regolatorio per la produzione industriale.Questo articolo Imballaggi, cosa cambia con le nuove norme proviene da LaPresse