La Corte Suprema ha escluso il partito di opposizione Yabloko dalle prossime elezioni della Duma a seguito di un ricorso presentato dal partito Rodina. Lo riferisce l’agenzia Tass. “La richiesta della parte Rodina viene accolta integralmente”, si legge nella sentenza del tribunale. Rodina aveva accusato Yabloko di una serie di violazioni, tra cui violazione del diritto d’autore, campagna elettorale illegale e sostegno all’estremismo. Il caso è stato esaminato dal giudice Vyacheslav Kirillov, lo stesso che in primavera aveva dichiarato “estremista” la Società Internazionale Memoriale. Rodina ha interpretato la posizione pacifista di Yabloko come un incitamento all’estremismo e una violazione dell’integrità territoriale della Russia. Centinaia di persone, soprattutto adolescenti e giovani adulti, si sono radunate fuori dal tribunale per sostenere Yabloko. Hanno mangiato mele, dato che tradotto ‘Yabloko’ significa appunto ‘mela’, scandito il nome del partito e scritto auguri su dei foglietti di carta. Non sono stati segnalati arresti di massa, sebbene la polizia antisommossa abbia fermato due ragazze che distribuivano volantini di Yabloko e multato un automobilista che guidava vicino al tribunale con una canzone di Yabloko in sottofondo. Dopo la lettura della sentenza, coloro che erano venuti a sostenere Yabloko hanno iniziato a gridare “Vergogna!”. La polizia ha intimato alla folla di disperdersi. Lo riporta la testata russa indipendente Meduza. Questo articolo Russia, escluso dalle elezioni il partito di opposizione Yabloko proviene da LaPresse