Il governo spagnolo di Pedro Sanchez ha assicurato che la crisi di Ceuta non comporta rischi legati al terrorismo o alla radicalizzazione mentre il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato di possibili infiltrazioni terroristiche, annunciando che l’Italia manterrà i controlli rafforzati sugli arrivi dalla Spagna, via aereo e via nave, finché resteranno minacce alla sicurezza nazionale.La Spagna invia ancora agenti a Ceuta“Non esiste alcun rischio di minaccia terroristica”, ha assicurato il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska in conferenza stampa a Ceuta, sottolineando che ciò è dovuto anche alla “impeccabile cooperazione con il Marocco”. Il ministro ha poi annunciato l’invio di ulteriori agenti della polizia e di funzionari per accelerare l’esame delle richieste di protezione internazionale e le espulsioni verso il Paese nordafricano. Nella città autonoma sono già presenti 880 agenti della polizia nazionale e 770 della Guardia Civil, 200 in più rispetto all’inizio della crisi. Porremo a disposizione tutti i mezzi “necessari” affinché l’exclave “torni alla normalità il prima possibile” e “per evitare che fatti come quelli accaduti lo scorso 30 luglio tornino a ripetersi”, ha detto il ministro, mentre si avvicina il 15 agosto, data indicata da una campagna che circola sui social come quella prevista per un nuovo ingresso in massa a Ceuta e Melilla. Oltre a rafforzare la presenza degli agenti, la Guardia Civil ha anche installato una barriera marittima nelle due exclavi in modo tale da evitare che si possa applicare la sentenza della Corte Suprema spagnola che vieta i respingimenti immediati se non c’è una barriera fisica attraversata dai migranti.Il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska (Gabriela Sardá Núñez/Europa Press via AP)Madrid evita di accusare RabatA Ceuta, secondo i dati forniti dall’esecutivo sono rimasti 5mila migranti. La delegazione del governo centrale nell’exclave ha riferito di almeno 600 che hanno lasciato la città autonoma nelle ultime ore. A preoccupare è l’alto numero di minori. Secondo il ministro dell’Interno ne sono stati identificati al momento 1.898, ma potrebbero essere molti di più.Il governo spagnolo ha evitato di puntare il dito contro Rabat per l’accaduto e ha difeso che proprio grazie alla cooperazione con il Marocco è stato possibile rimpatriare in breve tempo quasi la totalità dei migranti arrivati a nuoto a Ceuta. Madrid non è entrata in polemica con il vicino nordafricano neanche dopo che il ministro della Giustizia marocchino, Abdellatif Ouahbi, ha ventilato l’ipotesi di una sospensione dell’accordo bilaterale di estradizione per problemi nell’esecuzione delle richieste presentate da Rabat. Un gruppo di minori attende di essere registrato presso una stazione della Polizia Nazionale a Ceuta (Gabriela Sardá Núñez/Europa Press via AP)Lo scontro tra Roma e Madrid e il dialogo con BerlinoMarlaska ha più volte sottolineato che nessun migrante arrivato in modo irregolare ha raggiunto la penisola iberica entrando nell’area Schengen. Nonostante questo e il fatto che chi lascia Ceuta venga sottoposto a controlli di polizia, il governo di Giorgia Meloni ha introdotto controlli rafforzati per i viaggiatori dalla Spagna. Dopo che Roma ha rifiutato di revocare lo stop all’accordo Schengen, l’esecutivo di Pedro Sanchez ha introdotto misure speculari. Secondo i dati forniti da Madrid, dalla mezzanotte di sabato 8 agosto e fino alle ore 14 di giovedì 13, sono stati controllati 3115 passeggeri di Paesi terzi arrivati in aereo e 273 voli.Antonio Tajani e il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul durante l’ultima riunione dei ministri degli Esteri del G7 in Francia (Michael Kappeler/picture-alliance/dpa/AP Images)Mentre la crisi a Ceuta ha acceso uno scontro tra Roma e Madrid, i toni sono più pacati con Berlino. Il governo tedesco, che ha confermato l’espulsione dei cosiddetti ‘dublinanti’ verso l’Italia, ha assicurato che “mantiene uno stretto dialogo basato sulla collaborazione” con Roma e con gli altri partner dell’Ue. “Per la gestione della migrazione verso l’Unione europea è importante che il Sistema europeo comune di asilo funzioni e che le frontiere esterne siano protette”, ha detto il ministero degli Esteri tedesco Johann Wadephul in un commento a LaPresse, sottolineando che “il governo federale mantiene uno scambio stretto e basato sulla collaborazione con l’Italia e con gli altri partner dell’Ue su questo tema”.Questo articolo Migranti, Madrid nega rischi terrorismo da crisi a Ceuta e rafforza sicurezza. Berlino assicura: “Stretto dialogo con Italia” proviene da LaPresse