Leggere sempre Federico Rampini per capire il livello di miseria umana dei giovani occidentali viziati che le pensano (si fa per dire) tutte per odiare l’occidente che li ha viziati. Adesso si inventano un campeggio comunista che ricorda molto i vecchi campi scuola in Cecoslovacchia dove allevavano terroristi e spie, iniziativa surreale, demenziale, patetica, ma non priva di un suo fascino da asini rossi: ce ne parla una Lella molto carciofara con maglia falcemartellata, tristissima, sul viola sfiga, anche se sotto, impercettibile è stampigliata una scritta minuscola: “Perché, a me che mi manca?”.La giovane marmotta sovietica, di esemplare antipatia, ma vacua, tutto un preoccupante scuotere la testolina vuota per rafforzare le minchiate che le han dato da leggere ma alle quali, da brava mocciosa viziata, non si sogna affatto di credere e che comunque mai metterebbe in pratica, una che sicuramente oggi piange lo a lei sconosciuto Guccini e “tvionfi la giustizia pvoletavia”, sente il bisogno di mettere le mani avanti: “Commmai un campeggiio comunistaah?”. Già, come mai quest’ennesima vaccata? “È l’occasione per centinaia di ggiovani (esagerata) di venire a confrontarzi con importanti sfide, con inizziative politighe, formazzione, discussione, una grandissima scuola di formazzione per acquisire gli strumenti che poi a settembre riborderemo nei nostri luoghi di studio, nelle univerzità, nelle scuole, nei luoghi di laoro, più conzapevoli e piùfforti, per poter portare auandi la nostra attividà e saper organizzuare la ggioventù più coscccientecombattiva”.In che senso, compagna ciancicona, ricordate, quella che al padre fascio j’aveva già sputato addosso? Niente, non cambiano, non possono cambiare, si riproducono identici come le muffe, le amebe, i microrganismi. I parassiti insomma. Luoghi di studio, lì in mezzo, ho paura pochi. Di indottrinamento anzi parecchi, ma tanto in quel porcile ci va solo chi è già fanatizzato, uno normale non si sogna neanche col martello alla nuca, come il povero Trotsky in Messico, un topos, una mania comunista proprio.Ma dunque vediamo un po’ le cattedre possibili al campo estivo. Ilaria Salis, “Datemi un martello: da Rita Pavone al Parlamento europeo. Tecniche di scassinamento e occupazione veloce”. Carola Rackete, “Corso intensivo di speronamento mezzi navali militari senza depilazione”. Abou Souhamoro, “Tontologia del diritto al lusso”. Selim el Koudri, “Come fare una strage e vivere felici nella Modena “anarchica” e gucciniana”. Lella Schlein: “Blinda la supercazzola con scappellamento di fuochi fatui, da sardina a segretaria è un volo a planare”.Dulcis in fundo, il duo Piccolotti Scuderi, “Anche tu puoi farcela se spari abbastanza cazzate”. Al campeggio comunista non si sa se andranno a centinaia, ma probabilmente sì perché sono moltissimi i fannulloni che alla vita chiedono solo una eterna vacanza comunista scandita da canne e pastasciutte antifà avvinazzate. Tutto molto bello, ma chi paga? Leggere sempre MDP se volete conoscere i livelli di abiezione alla porchetta del partito comunista.Max Del Papa, 9 agosto 2026L'articolo Il campeggio dei comunisti: tutti in vacanza, ma sempre con falce e martello proviene da Nicolaporro.it.