Alla mezzanotte tra venerdì e sabato in Spagna sono scattati i controlli alle frontiere interne di porti e aeroporti per i viaggiatori provenienti dall’Italia, una misura adottata dal governo di Pedro Sanchez dopo che l’esecutivo guidato dalla premier Giorgia Meloni non ha acconsentito a revocare lo stop all’accordo Schengen con Madrid a seguito della crisi migratoria a Ceuta. La tensione è massima tra i due governi che in Europa incarnano modelli politici opposti. Madrid ha comunicato la sua decisione all’Ue mentre Bruxelles ha cercato di fare da mediatrice. Il commissario agli Affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, si è messo in contatto con i ministri dell’Interno sia spagnolo che italiano, ricordando loro che “la fiducia tra gli Stati membri è la risorsa più preziosa” dell’Unione. “Le autorità spagnole ci hanno assicurato che gli eventi di Ceuta non avranno ripercussioni durature sullo spazio Schengen, ecco perché dall’Italia giungono segnali secondo cui i controlli potrebbero essere presto revocati”, ha sostenuto il commissario. Madrid non ha digerito il rafforzamento dei controlli da parte dell’Italia, affermando che da Ceuta nessun migrante è arrivato nella Penisola iberica e rimarcando che chi entra nell’enclave spagnola non può muoversi liberamente nello spazio Schengen. Le verifiche sui viaggiatori provenienti dall’Italia sono state avviate inizialmente agli aeroporti di Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat. Successivamente sono state estese anche agli scali di Malaga, Siviglia, Bilbao, Alicante e Valencia, nonché nelle Isole Baleari e Canarie. I controlli sono stati effettuati a campione su interi voli o singoli passeggeri. Fonti del ministero dell’Interno hanno riferito che viene controllato circa il 5-10% dei viaggiatori in arrivo dall’Italia. Per quanto riguarda i porti spagnoli, solo una nave da crociera proveniente dal nostro Paese è attesa in serata al porto di Barcellona. Anche su questa nave verranno effettuate verifiche a campione. Un portavoce della società Aena, che gestisce la maggioranza degli scali nel Paese iberico, ha detto a LaPresse che “l’attività negli aeroporti procede regolarmente” e che “non si registrano incidenti o criticità di particolare rilievo”. Lo stesso ha riportato una portavoce della polizia nazionale. “La giornata procede con normalità e senza particolari disagi”, hanno sostenuto anche dal ministero dell’Interno spagnolo. Un dato confermato dagli italiani atterrati a Madrid. “Ero preoccupata e invece per fortuna è andato tutto liscio”, “sono arrivata da Milano-Bergamo e non c’è stato nessun controllo particolare”, ha detto a LaPresse Ilaria, una ragazza italiana arrivata nella capitale spagnola. La Farnesina ha comunque fatto sapere di aver rafforzato l’assistenza dei consolati e dei suoi uffici diretta ai connazionali presenti in Spagna o in viaggio nel Paese iberico. Ieri Palazzo Chigi ha affermato che l’esecutivo italiano non ha intenzione di rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto. Una data in cui potrebbe verificarsi un nuovo arrivo in massa a Ceuta. Sui social si è infatti diffusa una campagna che invita i migranti a recarsi nella città autonoma. Un appello considerato credibile dall’intelligence spagnola. A Ceuta, secondo il presidente Juan Jesús Vivas, del Pp, la situazione è lontana dalla normalità. Nell’enclave, ha affermato, ci sarebbero ancora tra gli 8mila e gli 11mila migranti. Nel tentativo di raggiungere la città autonoma spagnola oltre 140 persone hanno perso la vita: alcune sono annegate mentre altre sono morte calpestate. Commemorando il disastro di Marcinelle, tragico episodio nella storia dell’emigrazione italiana, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto appello a una “gestione dei flussi migratori che obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone”. “Siamo invitati a riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire, affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi”, ha sottolineato il capo di Stato. Questo articolo Migranti, controlli in Spagna per i viaggiatori provenienti dall’Italia. La Ue tenta una mediazione proviene da LaPresse