Migranti, il Patto di Dublino e il fronte con la Germania. Berlino: “Confermate le espulsioni in Italia”

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Dopo la Spagna, l’Italia deve affrontare un altro fronte sul tema migranti e questa volta ha a che fare con la Germania. Berlino, infatti, avrebbe deciso di utilizzare la linea dura sui rimpatri, con Roma ma non solo. Il riferimento è al nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo entrato in vigore all’interno dell’Unione europea lo scorso 12 giugno. Il primo rimpatrio sarebbe quello di una cittadina somala di 22 anni giunta in Germania lo scorso marzo. In base alle regole europee la donna avrebbe dovuto chiedere asilo in Italia e non in Germania essendo il primo Paese dell’Ue dov’è approdata. L’Italia però negli ultimi anni si è sempre rifiutata di riprendere quelli che vengono definiti “Dublinanti”, ovvero quei richiedenti asilo che, approdati in Europa via mare o via terra, dopo essere stati registrati nel Paese di primo approdo, si spostano in altri Paesi europei. Alla fine del 2025 Roma e Berlino erano giunte ad un accordo per il superamento dei casi pregressi in attesa del nuovo patto Ue su migrazione e asilo. La cancelleria, ora che l’accordo è in vigore, ha intenzione di rispettare fermamente le regole e si aspetta che i trasferimenti, verso l’Italia ma anche verso la Grecia, vengano ripristinati.Berlino: “Sorpresi dal clamore, confermate le espulsioni dei migranti in Italia”Sulla questione è intervenuto il ministero dell’Interno tedesco. “Siamo un po’ sorpresi dal clamore che si è creato, perché Germania e Italia collaborano bene da tempo sulla politica migratoria”, ha detto una portavoce confermando che, con l’entrata in vigore del nuovo sistema europeo comune di asilo (Geas), nel giugno 2026, “i ‘trasferimenti Dublino’ saranno nuovamente effettuati anche verso l’Italia”. I due Paesi, ha ricordato, hanno concluso nell’autunno 2025 un accordo bilaterale proprio per consentire la ripresa dell’applicazione delle regole.“Per noi è sempre stato chiaro che un sistema Dublino funzionante è la condizione per il successo del sistema europeo comune di asilo”, ha aggiunto la portavoce, definendolo “uno dei pilastri portanti” del sistema. Resta tuttavia da chiarire la questione dei richiedenti asilo arrivati in Germania prima dell’entrata in vigore del Geas. “Abbiamo preso atto anche di queste divergenze”, ha detto in merito ai casi successivi alla metà di giugno e non quelli precedenti, sottoposti alle vecchie regole di Dublino”.“Si tratta principalmente dei casi successivi all’entrata in vigore del Geas”. I casi precedenti, ha aggiunto, “non rientrano sostanzialmente nell’ambito di applicazione dell’accordo bilaterale”. La rappresentante ha poi precisato che “l’intesa vale soprattutto a partire dalla metà di giugno, dall’entrata in vigore del sistema europeo comune di asilo”. Salvini: “Prima di mandarci indietro qualcuno Berlino pensi alle Ong”Ad alzare la voce da Palazzo Chigi in questi giorni è stato in particolare il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha attaccato le Organizzazioni non governative. “Invitiamo gli amici tedeschi a riportarsi in patria tutte le navi delle Ong tedesche che hanno preso l’Italia per un campo profughi. Quindi prima di rimandarci indietro anche una sola persona, tolgano la bandiera tedesca a queste Ong che sostanzialmente fanno trasporto di esseri umani dal Nord Africa all’Italia. Fatto questo, riparleremo di tutto. Lo stesso vale per la Spagna”, ha detto martedì in un punto stampa a Roma. “Lezioni da Madrid o da Berlino noi non ne prendiamo, prima sistemassero i problemi in Spagna e in Germania e poi parliamo del resto”.“In questo momento non so se siano in mare o in porto, ma ci sono delle navi tedesche con bandiera tedesca che portano immigrati irregolari in Italia. Sono non governative? Ma se dai la bandiera del tuo paese a una nave, te ne fai carico”, ha aggiunto il segretario della Lega. “Io domando cosa accadrebbe se una nave con bandiera italiana facesse la spola fra il nord Africa e il porto di Amburgo. Io penso che qualcuno avrebbe qualcosa da dire”. Questo articolo Migranti, il Patto di Dublino e il fronte con la Germania. Berlino: “Confermate le espulsioni in Italia” proviene da LaPresse