Ai concerti di Guccini scattava sempre il pugno chiuso. Un gesto politico, certamente, ma anche un segno liberatorio, in cui confluivano l’amore dei solitari, la loro protesta contro le maggioranze volgari, la sfida dei perdenti che non smettono comunque di battersi contro la “gente vuota”, preti o materialisti, e vincono il tempo. E restano. Come resterà Francesco, per noi.L'articolo Guccini: l’amore, i pugni chiusi e le sfida dei perdenti proviene da VOLERE LA LUNA.