Avete un vecchio monitor, una console retro o un hard disk esterno che richiede uno di quei trasformatori con il jack cilindrico (il cosiddetto barrel jack)? Esiste un piccolo dongle programmabile che vi permette di alimentarli con qualsiasi caricatore o batteria USB-C, senza aprire nulla e senza saldare niente. Si chiama VFLEX, lo produce un'azienda americana chiamata Werewolf, e costa 8 euro. L'idea è semplice quanto efficace: il VFLEX si comporta come un negoziatore di tensione. Usa gli stessi protocolli USB-C Power Delivery che i dispositivi moderni usano già per chiedere la corrente di cui hanno bisogno, solo che qui siete voi a specificare quanta tensione volete erogare. Poi attaccate il connettore barrel jack giusto (venduto separatamente a circa 4 dollari) e alimentate il gadget come se niente fosse.Il flusso di lavoro richiede un passaggio obbligatorio via smartphone: prima di collegare il VFLEX al gadget, bisogna collegarlo al telefono tramite USB-C e configurarlo dall'app Werewolf. Lì potete salvare profili per ogni dispositivo, scansionare il caricatore per capire quali tensioni supporta, e poi selezionare la combinazione giusta con un tap. Il dongle memorizza le impostazioni in memoria non volatile, quindi non le perde tra un uso e l'altro, ma il rischio di sbagliare tensione esiste: infilare 19 volt in un Game Boy del 1989 non è un'esperienza che vogliamo fare. L'autore dell'articolo su The Verge ha usato il VFLEX in vari scenari: alimentare un monitor ASUS da 27 pollici (24W), un Super Famicom (2W) e un adattatore RCA-HDMI con una singola batteria portatile Shargeek 300, oppure trasformare il suo monitor fisso in un monitor portatile collegando una batteria USB-C invece di dover smontare il cablaggio dalla scrivania. Con un Game Boy originale del 1989, che consuma appena 0,33 watt, anche un power bank tascabile potrebbe teoricamente alimentarlo per oltre 90 ore di fila.Non tutti i caricatori sono compatibili con tutte le tensioni, e questo è il limite principale del sistema. Per esempio, l'alimentatore Apple da 140W non riesce a erogare i 19 volt che vuole quel monitor ASUS: supporta 5V, 9V, 15V, 20V e 28V (essendo un caricatore EPR), ma non tensioni intermedie. Se il vostro gadget richiede una tensione fuori dagli standard USB-C (5, 9, 15, 20, 28, 36 o 48 volt), avete bisogno di un caricatore con supporto PPS (Programmable Power Supply), che non tutti i caricatori hanno. Il VFLEX può arrivare fino a 48 volt con un alimentatore da 240W.C'è poi un'altra complicazione per chi vuole alimentare console retro e pedali per chitarra: alcuni dispositivi usano un connettore barrel jack con il polo centrale negativo invece che positivo. Per questi serve un connettore arancione apposito (con polarità invertita), che non è intercambiabile con quelli standard. L'app Werewolf al momento non gestisce questa distinzione in modo automatico, anche se il fondatore Luke Beno ha dichiarato che stanno lavorando a una versione del VFLEX con polarità invertibile integrata.Il sistema è aggiornabile via firmware, ha un'API pubblica e una web app, ed è modulare: i connettori barrel jack si sfilano e si sostituiscono. Werewolf sta lavorando anche a cavi specifici per console retro, CPAP e connettori industriali M12. Non è un prodotto per tutti, ma per chi ha un cassetto pieno di vecchi gadget ancora funzionanti, vale ogni centesimo.L'adattatore base costa 7,95€ sul sito ufficiale, e sempre sullo store del sito VLEX trovate tanti altri accessori per sbizzarrirvi.In un mondo in cui l'USB-B è ancora ovunque e i connettori proprietari non accennano a sparire, un dongle da 8 euro che trasforma qualsiasi caricatore moderno in un alimentatore universale è esattamente il tipo di soluzione pragmatica che il mercato fatica a produrre da solo.L'articolo VFLEX: il dongle da 8 euro he alimenta qualsiasi vecchio gadget con USB-C sembra essere il primo su Smartworld.