Giorgia Meloni e Mette Frederiksen, Primo Ministro della Danimarca, mandano un “messaggio congiunto per l’Europa”. E sembra una risposta sia agli scontri italiani con la Spagna su Schengen e Ceuta, sia alla sorprendente mossa del governo tedesco che vuole rimandare nel Belpaese i dublinanti sbarcati qui da noi e poi partiti per altri lidi. “Insieme a Mette Frederiksen, Primo Ministro della Danimarca, condividiamo alcune riflessioni sul futuro dell’Europa, sulla sicurezza dei suoi cittadini e sulla necessità di difendere i nostri valori e il nostro modo di vivere”, scrive Meloni.Le due premier, si dicono “consapevoli che molti potrebbero interrogarsi sulla nostra collaborazione. Proveniamo da posizioni politiche molto diverse e certamente non siamo d’accordo su tutto”. E ancora: “Siamo le uniche due donne a capo di un governo nell’UE. Una di noi guida un grande Paese del Sud; l’altra, un piccolo Paese del Nord. Ma siamo unite dal nostro desiderio di difendere l’Europa. Non accettiamo un’immigrazione incontrollata verso l’Europa, e abbiamo promosso una politica migratoria rigorosa, sia nelle nostre Nazioni sia in Europa. Nessuno può negare gli impatti negativi dell’immigrazione illegale sulle nostre società: aumento dei tassi di criminalità, crescente pressione sui servizi pubblici ed erosione della fiducia dei cittadini”.Per Meloni e Frederiksen “è particolarmente grave quando migranti illegali, privi del diritto di rimanere nelle nostre Nazioni, commettono crimini violenti, trafficano droga o si rendono responsabili di violenze sessuali. Comprensibilmente, i cittadini europei si aspettano azioni concrete dai propri rappresentanti politici. Per troppo tempo, soprattutto le persone comuni hanno pagato un prezzo troppo alto a causa di un’immigrazione incontrollata. È nostro dovere continuare a impegnarci con determinazione per offrire risposte concrete ai cittadini, specialmente i più esposti, e garantire maggiore sicurezza e tutela per le nostre comunità”.E ancora: “Insieme siamo riuscite a modificare gli equilibri nell’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nei confronti dei cittadini stranieri che commettono reati gravi. Di conseguenza, ora dovrebbero aumentare le espulsioni. E ora cosa possiamo fare di più? Bisogna realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi, così come altre soluzioni innovative al di fuori dell’Europa. Ci stiamo lavorando con impegno. Ma questo non basta. Il rispetto delle nostre leggi deve andare di pari passo con il rispetto dei valori europei. Ciò vale per i migranti illegali, ma anche per i milioni di cittadini stranieri che vivono legalmente nelle nostre Nazioni e in tutta Europa. Entrambe siamo orgogliose del patrimonio culturale cristiano dell’Europa e vogliamo proteggerlo. Ci aspettiamo che chi arriva nei nostri Paesi e sceglie di fare dell’Europa la propria casa, rispetti i nostri valori e non cerchi di imporci modelli di vita che non condividiamo. Riteniamo che questa sia la strada giusta per proteggere l’Europa e i nostri valori comuni. E crediamo che milioni di europei condividano questa convinzione”.L'articolo Meloni e Frederiksen, messaggio all’Europa: “Non accettiamo migranti illegali che stuprano” proviene da Nicolaporro.it.